ANNO XIV Marzo 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 27 Dicembre 2016 00:00

La vera storia della Befana

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La Befana  è una vecchia brutta e gobba, con il naso adunco e il mento aguzzo, vestita di stracci e coperta di fuliggine, perchè entra nelle case attraverso la cappa del camino.

Infatti la notte tra il 5 e il 6 gennaio, mentre tutti dormono, infila doni e dolcetti nelle calze dei bambini appese al caminetto.

Ai bambini buoni lascia caramelle e dolcetti, a quelli cattivi lascia pezzi di carbone...(che si possono mangiare!!!)

La Befana si festeggia nel giorno dell'Epifania, che di solito chiude le vacanze natalizie.

IL termine Befana deriva dal greco “Epifania” che significa “apparizione, manifestazione”

.Avvenne nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio, quando i Re Magi fecero visita a Gesù per offrirgli oro, incenso e mirra.

Una leggenda spiega la sua “benefica elargizione ai bambini” così:

una sera di un inverno freddissimo, bussarono alla porticina della casa dellaBefanatre personaggi elegantemente vestiti: erano i Re Magi che, da molto lontano, si erano messi in cammino per rendere omaggio al bambino Gesù.

Le chiesero dov’era la strada per Betlemme e la vecchietta indicò loro il cammino ma, nonostante le loro insistenze, lei non si unì a loro perché aveva troppe faccende da sbrigare.

Dopo che i Re Magi se ne furono andati da Betlemme, lei sentì in colpa per rifiutare il loro invito e decise di raggiungerli.

Uscì a cercarli ma non riuscí a trovarli.

Così bussò ad ogni porta lasciando un dono ad ogni bambino nella speranza che uno di loro fosse Gesù.

Così, da allora ha continuato per millenni, nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio a cavallo della sua scopa… perché é un poco maga......

Anche laBefanaapparve nei cieli, a cavallo della sua scopa, ad elargire doni o carbone, a seconda che i bambini siano stati buoni o cattivi.

Io ero entusiasta quando ero un bambino della Befana. Non ho idea se elargisce i propri dolci ai bambini d’ oggi in Italia. Sarrebbe un peccato, che una favola per i bambini italiani non la conoscano e i loro nonni no l’abbiano raccontata.

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