ANNO XIV Gennaio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 27 Luglio 2015 18:02

Torino - Il Comune rivede le regole dei tributi locali

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Il Comune di Torino ha modificato il Regolamento delle entrate tributarie (derivanti da imposte, tasse e diritti istituite e applicate dal Comune). La delibera, approvata oggi dal Consiglio comunale, modifica l’articolo 21 del Regolamento sulle parti relative alla dilazione, la sospensione e la rateazione del pagamento.

 


Una prima variazione riguarda la rateazione ordinaria. Si introducono dei limiti di accesso per contrastare il ricorso sistematico alla dilazione dei pagamenti da parte di chi non si trova in situazione di obiettiva difficoltà economica. Le persone fisiche potranno accedere alla rateazione soltanto in seguito alla presentazione dell’ISEE, l’indicatore della propria situazione economica. Mentre i soggetti diversi dalle persone fisiche (ditte individuali, società, persone giuridiche…) - per le rateazioni superiori a un anno in dodici rate mensili - dovranno presentare la documentazione che attesti la situazione di obiettiva difficoltà economica. Ma per i piani rateali di breve durata (non eccedenti le dodici rate mensili) non sarà necessario presentare tale documentazione.

E’ consentita la rateazione ordinaria anche per i fermi amministrativi del veicolo, consentendone la revoca con il pagamento delle prime tre rate: nei fermi finora la rateazione non era consentita e il fermo stesso poteva essere rimosso solo con l’intero pagamento del dovuto.

Cambia anche il limite minimo di accesso alla rateazione, ribassato da 300 a 200 euro, per rendere più ampia la facoltà a chi ne abbia bisogno.

E’ introdotto il piano di rateazione straordinario, per offrire un’ultima possibilità a chi è già moroso. E’ concessa una volta soltanto e il nuovo piano rateale deve includere tutte le posizioni con termini di pagamento scaduti ed è subordinata alla corresponsione immediata delle prime tre rate del nuovo piano rateale.

La durata del piano rateale (ordinario e straordinario) non può eccedere i tre anni per importi fino a 7.000 euro e i cinque anni, se l’importo è superiore a tale soglia. L’ammontare minimo della rata è confermato in 50 euro.

E introdotta infine la possibilità, per chi è in regola con il pagamento dei piani rateali, di sospendere o aumentare la durata del piano rateale fino a dodici mesi.

La Sala Rossa ha approvato anche la modifica della soglia di esenzione dell’addizionale Irpef. Per il 2015 l’imposta non è dovuta se il reddito annuo imponibile non supera l’importo complessivo di 11.670 euro. Nel 2014 la soglia era fissata a 11.640 euro.

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