ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 12 Febbraio 2017 00:00

In un clima già pre elettorale, scherni tra Di Maio e Gentiloni, Speranza e Renzi

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Ciò che emerge nella politica italiana è questo clima larvatamente pre-elettorale, come se i motori si debbano ancora mettere in moto e stiamo alla fase delle boccacce dai finestrini.

E’ di questo tenore il messaggio di Di Maio: “Gentiloni scaldasedia, impaurito da una possibile vittoria 5 stelle”, e questa frase - come riferisce l'Agi- è stata detta all'interno di un discorso per la prima giornata dell'Iday, l'iniziativa promossa dal Movimento 5 Stelle per raccogliere le proposte dei cittadini che faranno parte del programma di governo per le prossime elezioni al consiglio regionale della Sicilia. In questa circostanza il vice-presidente della Camera parla anche dei “17 miliardi per reddito cittadinanza che sarà il primo atto del Governo 5 stelle”.

Mentre sul fronte del pd la sinistra dem si muove tra correnti, faide e minacce di scissione e il Pd rischia una situazione davvero irrecuperabile. L'unica salvezza è non "trasformarsi nel partito dell'avventura" perché "prima viene l’Italia". A un passo dalla direzione di lunedì, Roberto Speranza - esponente della minoranza Dem - dalle pagine di Repubblica lancia la sua proposta e sfida Renzi. Speranza contesta al segretario di mettere in secondo piano i problemi dell'Italia per pensare alla sfida in vista del Congresso del partito. Ma, soprattutto, lo avverte sulle dimensioni del fronte del dissenso.

Pluralismo di voci contro Renzi, non più pochi gufi

"Qualche mese fa c'erano poche voci di gufi a opporsi. Oggi c'è pluralismo. È un passo avanti, ora dobbiamo lavorare per costruire un punto di vista alternativo a Renzi", dice in riferimento alle continue proposte di candidati che spuntano a sinistra, tra Emiliano, Rossi, Pisapia e D'Alema.

"Io  - spiega - giro l'Italia invocando unità, ma se continuiamo a ignorare chi si sente già lontano dal Pd, la situazione rischia di non essere più recuperabile. Il problema è che Renzi non può dimenticare che tra i punti irrinunciabili del nostro partito c'è la necessità di mettere prima l'interesse del Paese. Il segretario è pronto a farlo?". Più che andare al voto a giugno "non è forse più ragionevole usare la forza parlamentare del Pd per fare due o tre cose utili? Penso alla misura universale contro la povertà, a interventi sulla scuola e sul mercato del lavoro". 

Per le ultime stravaganze, anche in merito alle uscite di Crozza a Sanremo, arriva via sms (e poi postata su Facebook, la risposta di Ivan Scalfarotto alla domanda lanciata ieri a Sanremo da Maurizio Crozza. "che ce ne facciamo di Renzi?". Scalfarotto spiega che lui sposerà il suo compagno. "Se anche del governo Renzi non fosse rimasto nient'altro sarebbe già da sola una cosa rivoluzionaria".  Se fossimo non un giornale, ma una sorta di giornale della sera, potremmo dire che arriva prima del fermo delle rotative, la notizia su Berdini che secondo l’agi dalle cui news ricaviamo il nostro editoriale, sapeva di dare un'intervista e con altri nove secondi, finora inediti, del colloquio tra i due, che da giorni tiene banco in Comune e ha portato alle dimissioni dell'urbanista, poi respinte "con riserva" dalla sindaca del Movimento 5 Stelle. Ma siamo al gossip che da tempo non ci appartiene e la finiamo cosi.

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