ANNO XI  Aprile 2017.  Direttore Umberto Calabrese

 

Mercoledì, 15 Febbraio 2017 05:38

C'era una volta Studio Uno, la fiction Rai dell'italietta che cresceva tra rampanti e raccomandati

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Televisione - La Rai ha presentato, in due serate di seguito, la fiction: "C'era una volta Studio Uno" per raccontare gli esordi del sabato sera televisivo firmato Antonello Falqui e Sacerdote. Quel sabato che diventava cult in una italietta che muoveva i primi passi e non solo nel mondo dello spettacolo del tubo catodico.

Se vogliamo dirla tutta la cosa che è piaciuta è stata la rappresentazione senza fronzoli dell'italia del 1962 che era si proiettata verso la droga dei consumi, ma aveva la Chiesa che con Papa Giovanni andava al concilio e la Rai riprendeva il discorso alla luna. Era un'Italia che usciva da un lungo periodo di fame ma anche dal fascismo e ieri nella fiction assistiamo al tentativo di portare in scena,  da parte di alcuni dirigenti, un cabaret inneggiante alle canzoni fasciste di una rivista strapaesana di vent'anni addietro. Specchio di un consiglio di amministrazione interamente lottizzato fra i partiti con tutto quello che comporta in termini di raccomandazione di mediocri, il tocco del diavolo nel lavoro che diventa percorso ad ostacoli per gli altri.

E non ultimo il ruolo delle donne che fanno più fatica ma che hanno anche la complicazione di trovarsi di fronte all'altro sesso ancora legato alla cultura patriarcale dell'uomo che non deve chiedere, la cui scappatella non è tradimento ma distrazione. Questo lo sfondo abbozzato della narrazione che vede tre donne Giulia, Rita ed Elena, tre ragazze che vogliono una vita diversa e cercano di trovarla alla Rai. Mentre dietro le quinte assistiamo nella giusta commistione tra ripresa reale e vecchie immagini nelle Teche Rai alla nascita del celebre programma Studio Uno. Nella fiction è stata compattata una vicenda storica che abbraccia più anni, fino al 1966. Difatti a  condurre la prima edizione e quelle del 1965 e 1966 è stata la cantante conduttrice Mina, affiancata da partner maschili che si avvicendavano volta per volta, fra cui Marcello Mastroianni,Nino Manfredi,Vittorio De Sica e Alberto Sordi. Ad accompagnare i cantanti ospiti nelle esibizioni rigorosamente dal vivo era l'orchestra diretta dal maestro Bruno Canfora. Nell'ultima stagione la trasmissione venne divisa in quattro cicli da cinque puntate ciascuna e ogni ciclo comprendeva una prima donna diversa: nei primi tre Sandra Milo,Ornella Vanoni e Rita Pavone; nell'ultimo, a conclusione della serie, nuovamente con la conduzione di Mina che ritornerà dopo lo scandalo bigotto della gravidanza fuori dal matrimonio. Che dire? Una bella fiction che riscatta la Rai,  una volta tanto. 

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