ANNO XIV Settembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 18 Marzo 2017 00:00

Alimentare: Scordamaglia fa il punto sul settore e parla anche dell'etichettatura a semaforo

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Roma, 17 mar. - Un'inversione di tendenza che fa ben sperare. E' quella messa a segno dal settore italiano del "food and beverage" nell'ultimo bimestre del 2016, dopo un anno di sostanziale stagnazione.

E' questo il dato piu' significativo illustrato alla stampa oggi a Milano dal presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia. "La produzione alimentare, che su gennaio-ottobre navigava ancora su un +0,3% rispetto allo stesso periodo 2015, ha messo a segno in chiusura un +1,1%, che e' il migliore incremento dal 2010. Una netta inversione di tendenza, dopo il deludente -0,6% con cui si era chiuso il 2015". Insomma una velocita' d'uscita interessante per il 2017, "anno che dovrebbe segnare - dice Scordamaglia - per la prima volta variazioni positive per tutti e tre i grandi parametri congiunturali, non solo produzione ed export, ma anche vendite alimentari interne. A livello produttivo, nel 2016 si sono distinti la "lavorazione del te' e del caffe'" (+11,7%), le "paste alimentari" (+5,6%) e l' "alimentazione animale" (+4,9%). A livello export, nell'anno sono stati brillanti lo "zucchero" (+19,3%), il "molitorio" (+18,5%) e il "caffe'" (+10,3%). "Sui primi 10 mesi l'export cresceva ancora di un modesto +2,3% sullo stesso periodo 2015, ma nell'ultimo bimestre e' risalito e ha chiuso a quota 30 miliardi con un +3,6%. Risultato di certo inferiore al +6,7% del 2015 ma senza dubbio positivo in un contesto internazionale molto piu' difficile contraddistinto da un crescendo di misure protezionistiche e da un rallentamento del commercio mondiale. Meno dinamico il mercato interno: "Le vendite alimentari interne 2016 sono state riflessive. Hanno mostrato segnali di assestamento (-0,5% in valore), dopo il taglio di 15 punti in valuta costante accumulato sull'arco 2007-2015. Il mercato rimane percio' debole e incerto". Scordamaglia ha stigmatizzato l'ipotesi di aumento dell'Iva, sottolineando che gelerebbe ogni profilo di risalita del mercato. E ha sottolineato gli sforzi dell'industria alimentare nella difesa dell'occupazione: "Gli addetti del settore sono calati solo di 5mila unita' negli ultimi dieci anni, scendendo da 390mila a 385mila, mentre il manifatturiero ha perso in parallelo ben 720mila unita'".
"Il fatturato 2017 di settore, ha concluso Scordamaglia,dopo quattro anni di stagnazione a quota 132 miliardi (fenomeno senza precedenti sull'arco dell'intero dopoguerra), dovrebbe finalmente ripartire per raggiungere i 135 miliardi. Tale incremento sara' frutto di un aumento prossimo all'1% della produzione e da una accelerazione dei prezzi alla produzione attorno al +1,0% in media anno. L'export, dovrebbe accelerare leggermente il trend 2016, per posizionarsi su un passo attorno al +5,0%. Sempre piu' vicino l'obiettivo dei 50 miliardi di export per il 2020".

Etchettatura "a semaforo":Scordamaglia,forviante per consumatori

Grande preoccupazione per le possibili conseguenze della proposta di etichettatura "a semaforo" presentata a Bruxelles.
Lo ha detto il Presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, parlando a Milano "Consiste in un sistema che classifica i cibi come piu' o meno sani in base a un sistema semplicistico, fuorviante per il consumatore e penalizzante dei prodotti di maggiore qualità quali quelli dell'industria italiana". Quello che serve non è certo - ha spiegato - un sistema semplicistico ed ingannevole che lasci pensare che un prodotto dal bollino verde possa essere consumato smodatamente ed a prescindere dalla sua qualità intrinseca quanto piuttosto un approccio integrato ed intersettoriale al grave problema dell’obesità" E' quello che l'industria italiana sta facendo "volontariamente da tempo anche con l'indicazione del reference intake, cioe' l'indicazione dei nutrienti apportati per porzione nell'ambito di una dieta giornaliera equilibrata".(AGI)

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