ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 24 Marzo 2017 04:17

Pensioni, chiuso confronto governo-sindacati: in arrivo decreti Ape

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Chiuso il confronto con Cgil Cisl e Uil, il governo si appresta a varare i decreti attuativi con cui dare corpo all'Ape e all'Ape social e consentire ad alcune categorie di lavoratori di andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima della scadenza: i provvedimenti, infatti, potrebbero arrivare a stretto giro di posta, forse fuori sacco già nel Consiglio dei ministri di domani.

Obiettivo, rispettare i tempi previsti dalla legge e fare entrare in vigore i nuovi meccanismi dal 1 maggio prossimo. Ad illustrare la road map oggi il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nell'incontro politico che ha concluso i tavoli tecnici con Cgil, Cisl e Uil.

Ma il confronto ha lasciato comunque irrisolti due dei nodi principali relativi all'accesso al pensionamento anticipato a carico dello Stato: quello relativo alla necessità di aver maturato, a ridosso del pensionamento 6 anni di attività continuativa, richiesti ai lavoratori impegnati in attività gravose e quello che prevede l'esclusione dall'Ape social di quanti siano semplicemente cessati da un contratto a termine, senza perciò essere stati licenziati o abbiano terminato la Naspi o la mobilità da tempo.

Due punti su cui i sindacati avevano chiesto precise modifiche con cui ampliare la platea di lavoratori coinvolti, ma che allo stato non sono state accolte: nessuna possibilità dunque di introdurre una franchigia di 24 mesi con cui calcolare la continuità lavorativa né l'inclusione di lavoratori cessati naturalmente da un contratto a termine e i disoccupati di lunga durata che sono decaduti dalla Naspi da tempo.

Unica apertura concessa dal governo quella che invece consente l'accesso all'Ape social a quei lavoratori abbiano esaurito la Naspi da tre mesi o che, pur essendo stati riutilizzati in lavori a termine, non sono ancora decaduti dalla Naspi. Se ne riparlerà comunque, assicura il governo, in un proseguo del confronto che sarà comunque necessario per 'monitorare' l'andamento dell'Ape social per far confluire le eventuali correzioni o modifiche nella prossima legge di stabilità 2018.

"Abbiamo chiuso un lavoro molto importante con cui abbiamo rivisto le platee di lavoratori interessati e adottato strumenti che non hanno precedenti. Si tratta di una impalcatura nuova che andrà seguita nella sua applicazione e nel suo assestamento e che potrebbe far emergere delle criticità che dovremo monitorare", spiega Poletti in sintonia con il consigliere economico di palazzo Chigi, Marco Leonardi.

"Su questi temi, sui quello dei 6 anni continuativi come su quello dei contratti a termine ricercheremo una soluzione da inserire in legge di stabilità. Vedremo come fare per l'anno prossimo", prosegue Leonardi. La Cgil comunque resta alla finestra. Non esprime giudizi in attesa di vedere le norme del decreto attuativo. "Non abbiamo visto nessun pezzo di carta e c'è un certo imbarazzo a dare una valutazione sui provvedimenti", spiega il leader Cgil Susanna Camusso al termine del round con il governo.

Di 'ombre e luci' invece, parla la Cisl. "La scrittura delle norme nella legge di bilancio ne ha ridotto la capacità di raggiungere una platea più ampia di potenziali destinatari", dice il segretario confederali, Maurizio Petriccioli che però registra "la straordinaria positività di un intervento che dopo molti anni individua strumenti per una gestione più flessibile delle uscite dal lavoro e di accompagnamento alla pensione, introducendo il principio che non tutti i lavori sono uguali con il concetto di gravosità del lavoro che nei prossimi anni potrà essere ulteriormente migliorato ".

Il 6 aprile intanto si aprirà ufficialmente il cantiere della fase due del capitolo previdenza: si comincerà dai giovani e dalle loro future pensioni al momento penalizzate da crisi economica e carriere discontinue. Ma al centro ci saranno anche le politiche attive. Il 16 aprile invece, secondo round del calendario fissato oggi, si parlerà della governance dell'Inps.(adnkronos)

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