ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 26 Marzo 2017 00:00

Taranto - Il Sindaco che entro' col dissesto, col dissesto esce?

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Diciamola tutta la verità, a me le veline che giungono da Taranto a Padova dove mi trovo, mi danno l'impressione della chiusura del cerchio. Il comune il 31 marzo rischia il crollo e l'arrivo del commissario, cosi recita sabato un articolo di Ferrari su Taranto BuonaSera

Sottile, anzi sottilissima differenza con la Di Bello, ora diremmo che il pediatra è il Di Bello. Anche la sindaca del dissesto lasciò Taranto piena di opere pubbliche, mentre percorrendo la città vecchia, negli spot, recitava poesie.

Ora, più crudo Ippazio che di poesia in poesia ha scritto in realtà un melodramma, ha riempito di opere pubbliche, rifacimento di marciapiedi e strade, cosi leggo in un articolo e poi si legge che il bilancio è rosso? Mah! Va a vedere che la cassa è davvero vuota? Anzi di ieri una notizia che parla di un'opposizione unita che mette le mani sopra, sotto e avanti, sulle nomine di consulenti, bandi e assegnazioni in campagna elettorale. E oggi leggo la notizia che il sindaco al capolinea cambia quello dei bus, perchè inquinano. Sindaci che vi state candidando, ma avete idea dell'eredità che v'arriva?

Ecco sul limitare di una strana campagna elettorale dove si muove qualcuno sul lungomare, quasi a farsi benedire dal sole caldo e anomalo di Marzo, mentre si presenta, penso a Melucci del PD, e alla Baldassari che lo fa oggi domenica, leggo di un Bitetti che parte da solo fuori dal Pd con la benedizione di una parte di Forza Italia, la quale, tutta, ancora non dice nulla alla proposta della Stefania direttrice del carcere che scende in lizza senza sigle.

Sarà anch'essa protesa verso una sorta di era stefaniade? Ma il nome anche se al femminile mostra pochi cambiamenti. Poichè la questione mi pare riediti la situazione di cinque anni fa, sono andato a rileggermi i corsivi di allora. Scrivevo, nel marzo del 2012: "Non c’è pace davvero, gli ecologisti si dividono...." ; e nelle settimane successive, sempre più vicine al voto scrivevo: "Che garbuglio, così la città va al voto?"

Pensateci, il mondo ecologista, come allora si divide di nuovo, almeno tre votabili dell'area che potremmo chiamare "Ambiente Svenduto" e parlo di Fornaro e Romandini  e per conto di uno di loro torna il dr Mazza, mentre il terzo è il procuratore in pensione Sebastio, caldeggiato da rifondazione, fino  ai  grillini per i quali non si sa ancora nulla e ne abbiamo parlato la settimana passata.

Insomma cinque anni fa la partita si chiuse, nel ballottaggio, con due civismi a confronto e questa volta si chiamerà stefaniade? Una sorta di derby sul nome o cognome che sia, chi vincerà? Alla prossima.

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