ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 30 Marzo 2017 08:19

Ginosa (Taranto) «Mi chiamo Sabrine – Un’italiana di seconda generazione»

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Riceviamo e pubblichiamo - L’autrice incontra la città di Ginosa - MoviMenti APSriprende il ciclo “Letture di Donne Native e Migranti”, inaugurato nell’agosto 2015, con un racconto che parte dal cuore per trasmettere un messaggio di fiducia e, soprattutto, di conoscenza: “Mi chiamo Sabrine – Un’italiana di seconda generazione”, opera prima di Sabrine Aouni, edito nel 2016 dalla casa editrice bareseRadici Future.

Classe 1997, figlia di genitori tunisini, Sabrine nasce e risiede a Barletta. È una ragazza di seconda generazione che vive una doppia identità, quella di cittadina italiana e quella di immigrata, che tenta quotidianamente di conciliare e di far accettare agli altri in mille piccole battaglie, divisa com’è tra famiglia e scuola.

Il libro “Mi chiamo Sabrine” è nato dall’incontro tra lagiovane autrice e lo scrittore e sociologo Leonardo Palmisano, presidente di “Radici Future Produzioni”. Tradotto in arabo, è stato diffuso gratuitamente sul web per avvicinare Occidente e Medio-Oriente.

Giovedì 30 marzo Sabrine Aouni incontrerà alle ore 11.15 gli studenti dell’I.I.S.S. Marisa Bellisario – G.M. Sforza, all’interno della sede in Via Della Pace a Ginosa, e alle ore 18:00 presenterà il suo libro presso la Biblioteca Civica di Ginosa, in Corso Vittorio Emanuele. La lettura delle pagine più significative è affidata all’attore e poeta tarantino Luigi Pignatelli.

La giornata è organizzata e promossa dall’Associazione di Promozione Sociale MoviMenti, con il patrocinio del Comune di Taranto e in collaborazione con la Biblioteca Civica di Ginosa, Radici Future Produzioni, CAV Rompiamo il Silenzio, I.I.S.S. Marisa Bellisario – G. M. Sforza di Ginosa.

A seguire, la recensione a cura di Nicole Cascione, tratta da “Voglio Vivere Così Magazine”.

Con la semplicità della sua età, Sabrine parla delle contraddizioni di un’Italia non sempre in grado di «far sentire a casa» i giovani di seconda generazione. L’integrazione, la fede e il razzismo sono solo alcuni dei temi sollevati dall’autrice, che, con un pizzico di autoironia, racconta i luoghi comuni in cui troppo spesso gli italiani scivolano, senza conoscere a fondo certe realtà. Sabrine, però, non si limita a questo: mette in discussione le sue origini, i suoi legami familiari e persino il suo rapporto con la Tunisia, descritta come un «diamante ancora grezzo che bisogna levigare», affetto dai suoi problemi, tra cui una democrazia ancora in via di sviluppo, una società dominata da un maschilismo imperante e una gioventù che sogna di fuggire ma che per farlo ha bisogno di tanto coraggio.

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore

Sostengo Agorà Magazine
Read 881 times Last modified on Giovedì, 30 Marzo 2017 08:24

Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

Utenti Online

Abbiamo 1370 visitatori e nessun utente online

La tua pubblicità su Agorà Magazine

 

Agorà Magazine aderisce all'appello #iostoconvanessa