ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 23 Giugno 2017 08:42

Venezuela: ucciso giovane manifestante. La Santa Sede chiede di consentire l'ingresso di cibo e medicine, data delle elezioni

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Caracas (Venezuela) - Risponde al nome di David José Vallenilla, il giovane 22enne ucciso a Caracas, durante le proteste contro il governo venezuelano. In un video amatoriale diffuso dai media locali si vede il momento in cui il giovane viene raggiunto al torace dai proiettili della Guardia Nazionale. Nelle immagini si vedono gli agenti sparare dei colpi a distanza da dietro la griglia di recinzione della base area di La Carlota, ad est della capitale venezuelana.

Il ministro degli Interni Nestor Reverol, ha confermato l’uccisione del manifestante su twitter, aggiungendo che la responsabilità di questa morte ricade sulle opposizioni. Si tratta della 76esima vittima dall’inizio delle rivolte. Ha fatto discutere la decisione del governo Maduro di voler indire un’assemblea Costituente Nazionale per cambiare la costituzione. Ad aggravare le tensioni, anche la volontà del paese di ritirarsi dall’Organizzazione degli Stati Americani.

Assemblea OAS: la Santa Sede chiede di consentire l'ingresso di cibo e medicine e di definire la data delle elezioni

Consentire l'ingresso di cibo e medicine, definire la data delle elezioni e liberare i prigionieri politici: queste le tre priorità che Papa Francesco e la Santa Sede hanno chiesto dinanzi alla drammatica situazione del Venezuela. Lo ha fatto attraverso il suo Osservatore permanente alla 47a Assemblea generale dell'Organizzazione degli Stati Americani (OAS), Mons. Bernardito Auza, nell'incontro tenutosi a Cancun, Messico, dal 19 al 21 giugno 2017.
La Santa Sede ribadisce la propria posizione sulla grave situazione che vive il Venezuela. Sin dall’inizio della crisi, ha sottolineato Mons. Auza, il Papa, il Segretario di Stato vaticano e la Conferenza episcopale venezuelana, in diverse occasioni, hanno chiesto alle istituzioni e alle forze politiche, di superare gli interessi di parte ed ideologiche e di ascoltare la voce del popolo. La Santa Sede ha sempre esortato tutti i leader politici ad impegnarsi per porre fine alle violenze.
La recente decisione del governo di convocare un'Assemblea Costituente, si legge nell'intervento di Mons. Auza, invece di aiutare a risolvere i problemi, può complicare la situazione e mettere a repentaglio il futuro democratico del Paese. Si apprezza invece la possibilità che un gruppo di Paesi della regione o eventualmente di altri Continenti scelti sia dal governo sia dall'opposizione, accompagnino il negoziato in qualità di garanti, ha concluso l'osservatore vaticano.
Dall’inizio di aprile, sono almeno 75 le vittime in seguito a scontri tra manifestanti e forze di polizia e la violenza non si ferma.

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