ANNO XI  Luglio 2017.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 13 Luglio 2017 10:53

Rara intervista alla veggente Anna D'Amora, «Ora sono qui per voi»

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Originaria di Torre Annunziata, la veggente Anna D'Amora ha sempre messo a disposizione delle forze dell'ordine le sue qualità extrasensoriali, ora però lancia un messaggio chiaro: “Voglio incontrare la gente”.


A soli 5 anni inizia ad avere contatti con entità sotto forma di eliogrammi, che le dicono chiaramente che il suo compito sarà quello di aiutare le persone, ma e' la stessa Anna D'Amora a raccontare in esclusiva al magazine www.selfiemadegirl.com la sua storia e la  volontà ad incontrare la gente comune. Intervista che pubblichiamo grazie al consenso del magazine stesso.

Inizia così il film personale di Anna D'Amora, il romanzo della sua vita, fatta di cose normali, per lei, ma cosi strane per noi da tenere spesso le distanze da questo mondo parallelo.amo6

 
Anna, tu hai collaborato con le forze dell’ordine, confermi questo?

 
Si, ho lavorato con le forze dell’ordine, ma per privacy non e’ possibile dire per quali casi, ma comunque tutti nella mia regione sanno questo. Anche qualche giornale ne ha parlato.
 
Tu sei sensitiva o veggente?

 
Sono sia sensitiva sia veggente. Provo sensazioni e vedo immagini.
 
Noi ti abbiamo conosciuto tramite conoscenze comuni ed ogni incontro ha sempre il suo perché. Come mai hai avuto la necessità di esporti ora?
 
Perché’ il mio essere veggente aiuta le persone, però mi sento in dovere di non essere ricercata apposta, ma di cercare io ora il contatto con le persone.
Il mio desiderio ora e’ di farmi conoscere, per aiutare le persone, sia organizzando incontri con le persone stesse, raccontando di me o mettermi a disposizione per qualsiasi loro richiesta d’aiuto.
 
Come vivi il tuo essere veggente?
 
Lo vivo in modo naturale e tranquillo. Diciamo che se mi succede in mezzo alla gente di avere qualche visione è più difficile dirlo, ma in qualche modo trovo sempre la parola giusta ed il modo di rivolgermi alla persona di riferimento così da non spaventarla.
Il mio carattere è abbastanza espansivo, riesco a comunicare molto facilmente con le persone e le stesse poi mi dicono che hanno piacere a parlare con me e ad ascoltarmi, quando racconto le mie storie.
Storie che vorrei far conoscere a molte persone ora.
 
Puoi raccontarci un caso specifico cosi da farci comprendere meglio come avvengono queste visioni ed il tuo modo di affrontarle?

 
Si, non c’è problema.

Un giorno non mi andava il bancoposta e dovevo presentarmi all’ufficio postale per risolvere il problema, ma era pienissimo di gente e non potevo fermarmi, così ho rimandato al giorno dopo.

Mi presento il giorno successivo ed incontro la direttrice Roberta (nome di fantasia per privacy) che ascolta il mio problema. Lei ha iniziato a provare la carta e vedeva che non funzionava. Ha telefonato al centro tecnico, ma non riuscivano a capire il problema.
La carta non funzionava.
Ad un tratto davanti a me, alle spalle della direttrice appare questa entità, fantasma…un signore che mi disse di chiamarsi Paolo (nome di fantasia). Quest’uomo mi disse chiaramente che non mi faceva funzionare il bancoposta fino a quando non dicevo a Roberta che lui era lì vicino a lei.

Io al momento non sapevo in che modo farlo, mentre l’uomo insisteva nel dirmi che se io non glielo dicevo la carta avrebbe continuato a non funzionare.
Ero imbarazzata, non sapevo come diglielo, poi mi dissi: “Se quest’uomo è qui c’è un perché’ e la direttrice sicuramente capirà le mie parole”, cosi mentre parlavamo del problema della carta e di altre problematiche, mi sono fatta forza e le dissi:
“Paolo è vicino a lei”

La direttrice mi guarda, come se avesse intuito qualcosa. Gli occhi sbarrati. Si siede, mi guarda ancora e mi dice: ”Cosa sta dicendo?” e io continuai: ”Paolo, il signore con i baffi vicino a lei, vuole che le dica che le sta vicino e che lei non deve più stare male, deve continuare la sua vita, perché’ lui non c’è più fisicamente, ma è sempre vicino a lei”.

Roberta mi ascoltava, sempre stupita, continuava a guardarmi senza commentare, mentre io continuavo a riferirle quello che questo Paolo mi diceva per lei. Poi questo uomo mi disse: “Anna, adesso il tuo bancoposta funziona!”.
Io mi rivolsi subito a Roberta: “Roberta, adesso il bancoposta funziona”. La direttrice fece passare il bancoposta nella macchinetta e fece un balzo di meraviglia…la carta funzionava.

A quel punto Roberta mi ha abbracciato e mi ha detto di essere contenta che Paolo mi aveva dato questo messaggio da portarle.
Io e la direttrice poi ci siamo incontrate sempre nell’ufficio postale, ma semplicemente, come direttrice e cliente. Una cosa normalissima.

Questo racconto per spiegare come avvengono le visioni o le sensazioni. Possono accadere in ogni momento e in ogni luogo. Mi arrivano messaggi per poter aiutare persone che non hanno più voglia di vivere o semplicemente si spengono perché’ non hanno più una persona cara vicino, anche il semplice scoraggiamento o semplicemente perché’ devono avere una svolta nella loro vita.

Io ho visioni e riesco a parlare con l’aldilà e riesco a parlare con la persona a cui indirizzare il messaggio in modo naturale. Di norma le persone che prendono contatto con me non si spaventano quando sentono cosa devo dirgli. Ho un modo di parlare, di esprimere il messaggio, che le mette a loro agio.

Devo ammettere che sono emozionata io, ora, nel raccontarvi queste cose.
 
Una curiosità, ma a che età hai iniziato ad avere queste visioni?
 
Presto, credo 5 anni.
 
Anna, hai un’esperienza provata in questo campo paranormale e oggi ti mettiamo in comunicazione con le persone che vogliono parlare con te. Hai un tuo contatto diretto?
 
Si, chi ha bisogno di mettersi in contatto con me può farlo a questa mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Ciao Anna e grazie per questa interessante e vibrante intervista.
 
Grazie a voi per avermi dato l’occasione di farmi conoscere attraverso il vostro magazine. Un abbraccio a tutti.

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