ANNO XI  Dicembre 2017.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 13 Agosto 2017 00:00

Le groupie al tempo dei social. Il caso Guè Pequeno

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La fine del mito delle pop star? Intanto su Twitter e Facebook è gara alla battuta più affilata Guè Pequeno ha pubblicato per sbaglio una Instagram Stories mentre si masturbava. Lo ha condiviso con 906mila follower che hanno visualizzato la sua ‘story’  prima che il rapper la cancellasse.

Le foto (e il video) hanno fatto il giro dei social. Molta ironia, qualche sostegno, e una risposta ironica da parte dello stesso cantante che su Facebook.

Da Selvaggia Lucarelli a Nina Moric, le reazioni sui social

Ma ironia a parte, che ci sta anche se il fatto in sé non è poi chissà quanto grave, una questione che molti sollevano è: ma perché una star come Pequeno, che pure è noto per il discreto stuolo di grupie al suo seguito, si ‘riduce’ (credit Selvaggia Lucarelli) a masturbarsi davanti al telefonino?

Finito il tempo dei backstage?

Generalmente le popstar hanno sempre avuto discreta facilità nel procacciarsi nuovi incontri. E tutt’ora, c’è da scommetterci, è così. Ma prima le groupie per incontrare i loro beniamini erano costrette ad andare ai concerti, aspettarli magari a spettacolo finito, cercare di entrare nel backstage per stabilire un contatto. Fisico già dal principio. Oggi è un po’ cambiato il panorama. E il bacino delle groupie è molto spostato sull’online e sui social, dove attraverso un messaggio diretto, un commento, si può entrare in contatto con l’artista o il vip.

Quello che è successo a Pequeno, ne è la dimostrazione. Ora, non si sa chi sia la donna in questione, ma il messaggio di Pequeno era palesemente diretto ad una ragazza con la quale stava intrattenendosi in effusioni notevoli. “Credo che una delle cose che spesso si sottovaluti è l’ampiezza del bacino delle groupie” ha commentato Matteo Flora, esperto di reputazione online e amministratore delegato di The Fool. “Adesso sono sempre a un passo virtuale degli idoli, vicine a loro in qualsiasi momento. Possono interloquire direttamente, e anche quindi scambiarsi attenzioni digitali”. 

Il comportamento naive di Pequeno

Internet ha reso il sesso un po’ più virtuale, e ci sono migliaia di studi che lo raccontano da anni. I social hanno virtualizzato le relazioni, e anche qui gli studi si sprecano. Ma che questo possa succedere anche chi per lavoro sta su un palco e del contatto diretto con le persone ne ha fatto un lavoro lascia un po’ perplessi. E sembra un po’ la fine di un mito.

Rimane un punto. Il fatto cioè che Pequeno non abbia preso alcuna contromisura sufficiente per evitare errori come questo. “E’ estremamente naive aver mandato un messaggio di quel tipo a quel contatto”, continua Flora: “Che avrebbe avuto comunque ha un’arma a tutti gli effetti in grado di comprometterne la reputazione”: Guè insomma è stato davvero troppo ingenuo a non dividere la sua vita privata da quella pubblica.

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