ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 23 Agosto 2017 00:00

Tra Kalanick, fondatore di Uber e Benchmark Capital oramai è guerra legale

Written by  Luisa Berti
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Tra Kalanick, fondatore di Uber e Benchmark Capital oramai è guerra legale. Uber non smette di far parlare di sé. Da sei mesi l’app che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti vive forti momenti di tensione.

L’ultimo riguarda la risposta per vie legali di Travor Kalanick, fondatore ed ex Ceo, alle accuse di Benchmark Capital, uno dei più importanti ed influenti investitori della piattaforma digitale, che agli inizi di agosto lo ha accusato di "frode, violazione contrattuale e degli obblighi di buona fede”. Kalanick si è dimesso dalla sua carica a fine giugno.

La risposta dell’ex numero uno

Kalanick ha  dichiarato attraverso i suoi legali che l'accusa di frode è basata solo su ‘idee e supposizioni’ e non su fatti e prove. Gli avvocati dell'ex Ceo hanno dichiarato quindi che Benchmark non è riuscita ad allegare una sola dichiarazione mendace del fondatore della compagnia, facendo esclusivo riferimento ad ‘indiscrezioni dei media e accuse mossegli in altri procedimenti legali’ ancora in corso. Ma nella memoria depositata in tribunale c’è dell’altro, l’ex numero uno di Uber accusa l’investitore di essersi comportato in maniera ‘vergognosa’, avendo avviato la causa dopo la morte di sua madre, deceduta a causa di  un incidente in barca a maggio 2017.

Le accuse di Benchmark

L'accusa, in particolare, si basa sulla decisione di Kalanick di estendere il numero dei membri votanti del cda della compagnia, una mossa che, secondo Benchmark Capital, sarebbe stata decisa solo per tutelarsi dalle accuse che, inevitabilmente, l’allora Ceo avrebbe dovuto affrontare per il modo in cui ha amministrato la compagnia. Sempre in base a Benchmark Kalanick avrebbe ingannato gli investitori riempiendo il consiglio di amministrazione con suoi alleati. ''Kalanick ha acquisito un livello di influenza sproporzionato sul cda, assicurandosi di poter continuare ad avere un ruolo importante anche fuori dall’azienda’', è quanto si legge nell'azione legale.

Un rapporto deteriorato da mesi

Negli ultimi mesi il rapporto tra Travor Kalanick e la società di investimenti, la Benchmark detiene il 13% dell’app, si era molto deteriorato, raggiungendo l’apice a giugno 2017 quando Kalanick ha rassegnato le sue dimissioni. La citazione in giudizio per l’ex Ceo è arrivata i primi di agosto.

 

Travis Cordell Kalanick è un giovane imprenditore statunitense, famoso per essere stato il cofondatore della famosa app per il trasporto automobilistico. Nel 2014, a soli 38 anni, si è posi è posizionato al 290esimo posto nella classifica Forbes dei 400 uomini più ricchi degli Stati Uniti, con un patrimonio stimato di 6 miliardi di dollari. Ha studiato ingegneria informatica all’università di Los Angeles che nel 1998 ha abbandonato per fondare Scour Inc., un motore di ricerca multimediale, e Scour Exchange, un servizio di file sharing peer to peer.

Nel 2001 fondò una nuova azienda di file sharing, che chiamò Red Swoosh. Il software approfittò della maggiore efficienza della banda su Internet per consentire agli utenti di trasferire e scambiare file di grandi dimensioni, tra cui brani musicali e video. Nel 2007 Akamai Technologies acquistò l'azienda per 19 milioni di dollari. Nel 2009 è arrivata Uber che Kalanick ha fondato insieme a Garrett Camp. In poco tempo la app è riuscita ad operare in 66 nazioni ed in più di 507 città in tutto in mondo.(agi)

 

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