ANNO XI  Ottobre 2017.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 11 Ottobre 2017 00:00

Tra qualche anno scaricheremo un film con una lampadina?

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Il 'LiFI' sarà 100 volte più veloce del WiFi. Ci sta lavorando un team di ricercatori cinesi. Ma potrebbe portare a una rete ancora più controllata

 Tra sei anni la Cina saluterà il WiFi e passerà al LiFi? Il futuro delle connessioni Internet potrebbe servirsi delle lampadine di casa e degli uffici. Questa l'ambizione di un team di ricercatori cinesi. Nei laboratori di Changchun, capoluogo della provincia nordorientale del Jilin, sono stati creati dei Led che, grazie alla loro semplicità ed economicità, potranno supportare l’Internet LiFi - Light Fidelty, fedeltà luminosa - che consentirebbe la trasmissione di dati attraverso la luce, invece della tecnologia radio impiegata dai router che usiamo quotidianamente. “La Cina continua a produrre innovazioni tecnologiche anche nei settori, storicamente, di dominio dell’occidente”, commenta sul suo sito internet Michele Geraci, docente di economia alla Nottingham University Business School China e direttore del Global Policy Institute China. “Da ingegnere elettronico, posso dire che si sente parlare di LiFi già da tempo: è più veloce del WiFi (si parla di 50 GBytes/sec) ma ancora non ha raggiunto lo stadio per uno sviluppo industriale vero e proprio”.

Chi sono gli inventori del LiFi

I fisici cinesi dell’istituto di ottica di Changchun dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali hanno sviluppatouno speciale tipo di Led (F-CDs), che grazie alla sua capacità di trasmettere dati attraverso la luci ultraviolette o infrarosse, entro sei anni potrebbe rendere possibile la trasmissione di dati attraverso le lampadine, sostituendo la connessione degli odierni router.

Luci che viaggiano veloci ma che non attraversano i muri

La tecnologia si basa su un sistema a luci visibili - Vlc, Visible Light Communication - dove la luce viaggia tra i 400 e gli 800 terahertz (THz), frequenze non visibili all’occhio umano, trasmettendo messaggi in codice binario. La tecnologia Vlc, essendo basata su trasmissioni di luce, non può attraversare i muri, come invece fanno le onde radio. Per questa ragione un sistema basato su tale innovazione richiederà più punti di connessione, anche se sarà meno suscettibile alle interferenze esterne. "Molti ricercatori in tutto il mondo ci stanno lavorando, ma noi siamo i primi ad aver creato con successo un sistema di questo tipo, basato su materiali grezzi ed economici”, ha detto Qu Songnan, ricercatore associato all’istituto di ottica di Changchun.

Scaricare un film intero in 0.3 secondi, con LiFi si può

In un test del 2015, il governo cinese ha mostrato come il LiFi possa raggiungere la velocità di 50 gigabytes per secondo, che sarebbero sufficienti a scaricare un film intero in 0.3 secondi. Durante gli esperimenti in laboratorio il LiFi ha raggiunto una velocità di 200 Gigabyte per secondo, come riferito dal fondatore della Oledcomm, Suat Topsu, ad Afp: “Il LiFi consente di raggiungere velocità di cento volte superiori al WiFi, che trasmette dati attraverso onde radio”. I risultati di anni di ricerche nel campo del LiFi verranno rappresentati nella prima conferenza mondiale sul tema, che si terrà a Parigi a Febbraio del 2018, e alla quale parteciperanno studiosi da tutto il mondo, compreso l’ingegnere tedesco Harald Hass, professore di comunicazioni mobili all’Università di Edinburgo, che ha coniato il termine LiFi.

Cosa dicono gli analisti

“Anche questa nuova tecnologia fa parte di un bouquet di iniziative nel settore delle telecomunicazioni, iniziate tanti anni fa, quando la Cina spingeva per un proprio standard 3G”, ha scritto Michele Geraci. “Nel frattempo, la presenza di Huawei, ZTE, Alibaba ed altri ‘alfieri’ dello scacchiere cinese si fa sempre più capillare. La Cina fa sistema, e tutte le attività di espansione, M&A, investimenti ed altro fanno parte di unpiano ben preciso. Del resto, la Cina, come un’azienda, agisce secondo un piano quinquennale. Dovremmo prendere esempio anche in questo, senza con ciò avere un atteggiamento troppo dirigista”, ha concluso.

Connessioni più veloci ma più controllate?

La Cina di Xi Jinping non rinuncia al wangluo zhuquan, cioè alla sovranità cibernetica. Nella visione cinese, devono essere i governi a guidare lo sviluppo di internet - importante per il mantenimento della stabilità sociale in un Paese con 700 milioni di utenti online (metà della popolazione di 1,4 miliardi). I governi devono avere il diritto di difendersi dagli attacchi esterni. Soprattutto: il business deve essere in linea con gli interessi nazionali. Non è probabilmente estraneo alla nuova legge sulla cybersecurity il recente blocco delle Vpn – Virtual Private Network - che consente, attraverso l’utilizzo di reti di attivisti, di aggirare la censura del Great Firewall e navigare su alcuni popolari siti web internazionali. L’ultimo episodio riguarda le disfunzioni registrate da Whatsapp in prossimità del Diciannovesimo Congresso del Pcc. Non è escluso che l’invenzione del LiFi, se da un lato velocizzerà la connessione, dall’altro potrebbe essere uno strumento di controllo in più nelle mani dei censori cinesi.(agi)

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