ANNO XIV Ottobre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 23 Ottobre 2017 00:00

La mediazione familiare. Lo stato dell’arte. Intervista alla Dott.ssa Tiziana Recchia e all'Avv. Pasqua La Catena

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La mediazione familiare. Lo stato dell’arte. Intervista alla Dott.ssa Tiziana Recchia , Consigliera Regionale AIMeF  e Coordinatrice del Centro per la famiglia- Servizio di mediazione dell'Ambito BR/1e all’Avv. Pasqua Lacatena, mediatrice familiare, Componente del Consiglio direttivo AIMeF, Vice- Consigliera per la Puglia AIMeF

 Dott.ssa Recchia, parliamo di mediazione familiare. Quali sono gli ambiti di intervento nei quali vi muovete?

“La  mediazione familiare si prefigge di aiutare i “sistemi familiari” in conflitto a riacquistare padronanza delle decisioni da prendere al momento della riorganizzazione della propria vita (ad esempio dopo che si è verificata la dissoluzione coniugale). Il  mediatore familiare  sostiene la coppia genitoriale in vista di un programma per l’esercizio condiviso della bigenitorialità e cerca di restituire eguale dignità e corresponsabilità ad entrambi i genitori.

Gli ambito d’intervento possono essere pertanto di tipo sociale e relazionale relativi a ciascuna persona, e gli interventi mediativi possono trovare applicazione oltre che in setting privati, anche  in ambiti istituzionali quali, per esempio,  nei servizi socio sanitari  quali quelli consultoriali e di servizio sociale specialistico, che operano in stretto  raccordo con i Tribunali Ordinari e dei Minorenni. E' necessario, in ogni caso, che l'operatore sia formato alla mediazione familiare”.

Cosa vi auspicate per la crescita della mediazione?”La mediazione può svilupparsi solo se accompagnata da interventi di sensibilizzazione in grado di introdurre nella cultura dominante un nuovo approccio alla gestione dei conflitti, all’interno di un sistema socio-politico fortemente condizionato dalla cultura e dall’aproccio giuridico. Ci auspichiamo di poter avere maggiori contatti con gli operatori del diritto, considerati interlocutori privilegiati con cui confrontarsi per condividere obiettivi e specificità dell’intervento mediativo, da condurre parallelamente a quello legislativo.pasqua lacatena

Avv. Lacatena, quali benefici derivano dalla collaborazione tra avvocato e mediatore familiare?” Rispondo come avvocato che si occupa di diritto di famiglia e come Mediatrice familiare, evidenziando preliminarmente che si tratta di due professioni assolutamente autonome e non sovrapponibili, che richiedono professionalità e competenze diverse, ma certamente utili entrambe all'utente finale. Da un lato l'avvocato può all'interno del quadro normativo  tutelare la famiglia, dall'altro il mediatore familiare può lavorare sulle dinamiche della coppia spostando le energie e l'attenzione dei separandi dal fallimento della coppia alla continuità del progetto genitoriale che cambia forma, ma rimane in essere. Il mediatore aiuta i genitori a trovare gli accordi relativi, sopratutto alla gestione dei figli, che spesso sono contaminati da dinamiche personali che rendono difficile all'avvocato la gestione del cliente. Un buon accordo che prevede  l'assunzione di responsabilità della madre e del padre in relazione ai figli, consente all'accordo stesso di durare nel tempo”.

Grande soggetto di interesse è il minore, che va sempre tutelato e che spesso, purtroppo, paga le conseguenze di aspri conflitti tra i genitori. Come può agire il mediatore per aiutarlo?

“L'aiuto che il mediatore dà al minore è quello di lavorare sul conflitto dei genitori. Il minore, in molte scuole di mediazione, non è presente nella stanza di mediazione, ma è comunque il soggetto su cui ogni e qualsiasi decisione produrrà effetto”.

Il cammino fatto dalla mediazione ha portato negli anni grandi risultati in termini di riconoscimento di competenze e chiarezza di ruoli. Quali gli ambiti di crescita e miglioramento per la categoria?

“In questo ambito sono stati determinanti le associazioni di categoria. In particolar modo l'AIMeF che è laprimaorganizzazionediMediatoriFamiliariiscrittanell’elencodelle AssociazioniProfessionali previstodall’art.2,comma7,dellaLegge14Gennaio2013,n.4,-  Disciplinadelleprofessioninon organizzate in ordini - e tiene un elenco nazionale privato dei Mediatori Familiari qualificati consultabilesulsitowww.aimef.it. , lavora per la professionalizzazione del mediatore familiare richiedendo un costante aggiornamento e un pratica di continuo confronto attraverso la Suprvizione professionale. L’AssociazioneItalianaMediatoriFamiliarièaltresìinseritanellaNormaUNI11644daAgosto 2016coniltitolo:“Attivitàprofessionalinonregolamentate-MediatoreFamiliare-Requisitidiconoscenza, abilità ecompetenza”.

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