ANNO XVI Maggio 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 25 Novembre 2017 06:11

Taranto - Comune, il partito democratico detta l'agenda per le azioni antiviolenza sulle donne

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Il partito democratico in un lungo e articolato documento pone in mozione al Consiglio Comunale di Taranto quelle che a suo giudizio dovrebbero essere le azioni per la prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne

Premesso che, la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani fondamentali. Non è un fatto privato rinchiuso in ambito familiare, né può riguardare solo le donne, ma riguarda tutti.

 La violenza maschile contro le donne chiama in causa la qualità della relazione tra uomini e donne e 1' abuso di interpretazioni stereotipate dei fatti di violenza, nella percezione comune delle persone.

Questo, al di là dei numeri e della nazionalità di chi compie e di chi è vittima di violenza, ci dice che il fenomeno è culturale ed è anche strutturale. Attraversa tutte le classi sociali e ci indica la necessità di un lavoro educativo che riparta dalle scuole e promuova il rispetto dei ragazzi verso la persona e la libertà delle donne.

Infatti mentre assistiamo ad una lieve flessione degli omicidi in ambito familiare , i dati ISTAT confermano un consolidamento del numero dei femminicidi, commesso per mano di un familiare maschio, marito, o ex partner, 108 in Italia nel 2016.

A fronte di circa 1700 donne vittime di violenza, in Italia negli ultimi 10 anni, circa 1200 in Puglia negli ultimi tre anni, a Taranto circa 100 . Un dato allarmante e non del tutto veritiero , in riferimento ad un mondo sommerso di violenze subite da parte delle donne e non denunciato.

La legislazione e le misure promosse e messe in atto in primis dai governi nazionali degli ultimi anni con il recepimento da parte dell'Italia nel 2013 della Convenzione di Istambul, che ha prodotto legge 15 ottobre 2013, n. 119 da cui si è proceduto per la definizione di un Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere. Il Piano è stato adottato con Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri nel luglio 2015 .

 Che ha stabilite specifiche linee di azione e di intervento con specifici stanziamenti che ammontano a € 38.127.353,00, volti a finanziare la formazione di coloro che prestano soccorso e assistenza alle donne; l'inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza; l'autonomia abitativa alle donne vittime di violenza e l'implementazione dei sistemi informativi utili ai fini della Banca dati nazionale dedicata al fenomeno della violenza che viene istituita, le azioni afferenti l'ambito di intervento della prevenzione del fenomeno attraverso gli strumenti della comunicazione, dell'educazione e della formazione; la realizzazione di progetti volti a sviluppare la rete di sostegno alle donne e ai loro figli attraverso il rafforzamento dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza, prevenzione e contrasto del fenomeno.

Misure e strumenti legislativi che hanno confermato la qualità e e le scelte strategiche della Regione Puglia che fin dal 2008 attraverso la programmazione del welfare, ha stabilmente reso centrale la sua azione di prevenzione e contrasto della "violenza contro le donne e i minori", con i Piani di Zona a valenza triennale e per ultimo con la DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 novembre 2016, n. 1878 D.G.R. N. 729/2015 “Adozione del Piano operativo per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere . Linea d)”. LINEE GUIDA REGIONALI IN MATERIA DI MALTRATTAMENTO E VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE PERSONE MINORI PER ETÀ’.

Ritenuto che, a fronte di ampia ed ancora in fieri produzione legislativa nazionale e regionale, ai livelli territoriali, specificamente locali, si osserva che la stessa non trova piena e sistematica applicazione, pur in presenza di dedicata copertura finanziaria degli interventi previsti. Pertanto, il gruppo consigliare del PD al Comune di Taranto sollecita la massima attenzione della giunta, in un 'ottica di sinergia interassessorile e di promozione di partecipazione e di ascolto delle associazioni che si occupano di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne e minori, a partire da quelle accreditate dalla Regione Puglia, e della rete istituzionale : forze dell'ordine, Asl, Prefettura, Amministrazione Scolatica, Organizzazioni sindacali, associazioni perché si rafforzino ed implementino tutte le azioni ed i servizi prioritari per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne che coinvolge anche la nostra comunità.

Pertanto, le Consigliere e i Consiglieri del Partito Democratico in Consiglio Comunale di Taranto, impegnano il Sindaco e la Giunta a:

1.       Promuovere e realizzare una nuova stagione di affermazione dei diritti e buone prassi a sostegno e realizzazione della parità di genere;

2.       Ravvio della Commissione Pari Opportunità;

3.       L'immediata stipula di Convenzione per la realizzazione del CAV Centro Antiviolenza di Taranto. Da circa 10 anni, attualmente senza convenzione col comune, ma con la ASL solo per l'utilizzo dei locali in via Cagliari, come punto di ascolto e presa in carico delle donne segnalate o che richiedono aiuto, opera l'associazione Alzaja riconosciuta dalla Regione Puglia;

4.       Rafforzare l'azione del CAV, promuovendo almeno altri due punti di ascolto nelle zone periferiche della Città;

5.       Promozione di opportunità occupazionali per le donne;

6.       Promozione di una politica abitativa a sostegno dell'autonomia delle donne con minori, vittime di violenza, dopo il percorso di allontanamento in casa rifugio;

7.       Riattivazione del tavolo di programmazione della nuova triennalità del Piano di Zona dell'ambito unico di Taranto conferendo centralità all'azione di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Sollecitando e costituendo l'equipe pluriprofessionale integrata prevista dalle linee guida regionali. Promuovendo e sostenendo il rafforzamento di servizi di prossimità per donne e famiglie a partire dai consultori e da uno spazio Rosa presso i pronto soccorso dedicato per l'accoglimento di donne vittime di violenza, anche con la presenza di mediatori/ci culturali;

8.       Rilanciare la necessità di mantenere la rete interistituzionali costituita in prefettura nel 2015 dei vari interlocutori istituzionali e associazioni interessati come da legge di riferimento, che riporti a sistema azioni, strumenti e monitoraggio del fenomeno, e piani di formazione obbligatoria per operatori dei servizi, associazioni e forze dell'ordine; 

9.       Sostenere progetti educativi in partenariato con scuola e Asl per la promozione della salute benessere delle donne e per la promozione di una cultura ed educazione al rispetto.

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