ANNO XIV Agosto 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 01 Dicembre 2017 17:58

L’On Vico contesta il disagio degli utenti pugliesi sull’assegno di cura

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Pubblichiamo integralmente l’appello del parlamentare dem Vico Ludovico sull’assegno di cura.  Domanda di accesso all’assegno di cura per pazienti non autosufficienti gravissimi Vico: “Regione Puglia e Asl azzerino i disagi arrecati alle famiglie nella consegna del cartaceo”

Son venuto a conoscenza della protesta dei parenti e dei delegati dei pazienti affetti da malattie rare e neurologiche non autosufficienti, i quali denunciano la grande disorganizzazione da parte della Regione Puglia e dell’Asl di Taranto nel predisporre le modalità di consegna del cartaceo della domanda di accesso all’assegno di cura per pazienti non autosufficienti gravissimi.

In questi giorni le Asl hanno fatto richiesta di ricevere il cartaceo della domanda già prodotta dalle famiglie in forma telematica. Dopo una lunga trafila per comprendere dove consegnare la documentazione (quale sportello Asl e di quale città), coloro che si sono recati a depositare l’incartamento richiesto, hanno dovuto attendere in fila delle ore all’aperto e sotto la pioggia, davanti allo sportello Urp del Santissima Annunziata di Taranto. La gravità delle condizioni alle quali sono stati sottoposti i parenti e i delegati dei pazienti gravissimi, è supportata da foto e video che testimoniano i fatti. Molti di loro avevano lasciato i propri cari (pazienti gravissimi e non autosufficienti che hanno bisogno di sostegno 24 ore su 24) soli a casa per consegnare la domanda cartacea dopo aver prodotto la stessa, ribadisco, in forma telematica. A quanto pare, lo stesso problema si è verificato in tutte le Asl di Puglia.

Approfondendo l’argomento, mi è stato riferito che le associazioni erano state sentite dalla Regione Puglia, al fine di costruire insieme nel bando i criteri da utilizzare per arrecare meno disagi possibili a coloro che dovevano presentare domanda per l’assegno di cura. Ricordiamo che si tratta di pazienti gravissimi e cargive stremati dall’assistenza. Ma dopo la consegna telematica di circa 9000 domande da parte dei richiedenti, proprio la Regione ha deciso che il cartaceo doveva essere consegnata a mani, dimenticando quelli che erano stati i criteri e le modalità di consegna concordati con le associazioni ed inseriti nel bando.

Da lunedì si proseguirà con la consegna delle domande. Chiedo quindi alla direzione generale dell’Asl e alla Regione Puglia, se hanno preso provvedimenti per azzerare i disagi creati alle tante persone che, loro malgrado, sono già costrette ad affrontarne tanti e che meriterebbero maggiori attenzioni e sensibilità.

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