ANNO XVI Agosto 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 04 Dicembre 2017 10:52

Sulla bandiera neo-nazista a Firenze, dura risposta della Pinotti, il Sap interviene «Strumentalizzazione bieca e falsa"

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Sulla vicenda della bandiera neonazista esposta a Firenze, pare sia stato trovato il carabiniere autore della bravata. Da Rai News riportiamo la risposta della Pinotti 

"chi espone bandiera Reich non è degno delle Forze armate La ministra della Difesa Roberta Pinotti usa parole dure di condanna commentando la vicenda accaduta nella caserma dei carabinieri Baldissera di Firenze: "La Repubblica italiana e la sua Costituzione si fondano sui valori della Resistenza, sulla lotta al fascismo e al nazifascismo. Chiunque giura di essere militare lo fa dichiarando fedeltà alla Repubblica, alle sue leggi e alla Costituzione. Chi espone una bandiera del Reich non può essere degno di far parte delle Forze Armate essendo venuto meno a quel giuramento".

Sulla stessa vicenda interviene il sindacato autonomo di polizia attraverso il suo responsabile Tonelli (Sap): «Strumentalizzazione bieca e falsa di chi guarda con occhiali muniti di lenti ideologizzate»

«Dobbiamo considerare responsabile di un crimine chiunque appenda in casa o in stanza la bandiera di Vittorio Emanuele II Padre della Patria, o di Nicola II zar di Russia, visto che il periodo storico è il medesimo rappresentato dalla bandiera, epoca di Guglielmo II, tanto contestata al Carabiniere di Firenze?

Chi si è indignato deve spiegarmi che differenza c’è tra i periodi storico-politici in questione. Me lo devono spiegare» dice Gianni Tonelli Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), a seguito della polemica sulla bandiera spacciata per neonazista, appesa nella camerata di un Carabiniere a Firenze, tra l’altro studente universitario laureando in storia ed appassionato proprio a quel periodo storico che, lo ricordiamo, nulla ha a che vedere con la Germania nazista.

«Questo dimostra – continua Tonelli - la strumentalizzazione bieca, falsa e che in Italia ci sono 100 pesi e 100 misure. Se alcune persone minacciano uno schiaffo, vengono additate e criminalizzate, se altre disfano e distruggono città, nessuno dice nulla. Questo caso di Firenze è l’ulteriore conferma di 100 pesi e 100 misure in Italia, che portano a valutare qualsiasi cosa con occhiali muniti di lenti ideologizzate. Si parla di nazismo e fascismo e, io credo che chiunque non accetti le idee degli altri e molte volte tenti di prevaricare imponendo con la violenza la propria idea o servendosi del proprio potere, sia sostanzialmente un fascista, indipendentemente dalla bandiera dietro la quale si nasconde. Vorrei dire a Veltroni poi, che è anche fascista – conclude Tonelli – chi all’interno dello Stato reprime le libertà costituzionalmente garantite, magari con lo strumento del falso». 

 

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