ANNO XI  Dicembre 2017.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 07 Dicembre 2017 02:54

Chi è Alberto Brignoli, il portiere che ha infranto la maledizione del Benevento. Di testa

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Con un clamoroso gol di testa all'ultimo minuto, il portiere della squadra campana pareggia col Milan e le regala il primo punto in campionato 

 Ci sono storie che sono così belle da non sembrare vere. Storie che potrebbero funzionare silo al cinema, quando nel buio della sala si sospende la realtà e ogni cosa diventa possibile. Storie che possono accadere anche in uno stadio pieno di gente, dove nessuno si aspetta il miracolo e il miracolo avviene perché nessuno se lo aspetta. E nel più emozionante dei modi: all'ultimo minuto, con l'ultimo uomo che spinge l'ultima palla in rete.

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E' accaduto a benevento, dove la squadra campana ha messo in cassa il primo punto di una stagione da fanalino di coda e lo ha fatto infrangendo i sogni di riscatto di 'Ringhio' Gattuso, al suo esordio sulla panchina del Milan.

Un miracolo che ha un nome: quello del portiere del benevento Alberto Brignoli, autore di un incredibile gol di testa in tuffo al 94esimo minuto regala un incredibile primo punto al Benevento di De Zerbi. Rossoneri in 10 per l'espulsione di Romagnoli al 75'. A Gattuso non bastano i gol di Bonaventura e Kalinic.

Ma chi è Miracle Man?

Bergamasco (della provincia), 26 anni, Brignoli non è nemmeno del Benevento: è in prestito dalla Juventus, dove è dal 2015. I Biancneri, che lo hanno comprtao per 250mila euro cash più il completamneto della cessione di Alberto Masi, lo hanno fatto girare parecchio: è stato prima alla Ternana (dove doveva completare la stagione 2014-2015), poi Sampdoria, Leganes (appena promoissa nella Liga spagnola), Perugia e infine Benevento. Ecco la sua carriera in 7 pillole:

  • Stagione 2009-2010 conquista la promozione in Seconda Divisione con il Montichiari. Nell'estate del 2011 passa quindi al Lumezzane, in prestito con diritto di riscatto.
  • Il 12 luglio 2012 passa in comproprietà alla Ternana, con cui debutta in serie B il 1 settembre 2012 contro il Modena.
  • Il 2 febbraio 2015 viene acquistato a titolo definitivo dalla Juventus. E' nominato miglior portiere della serie cadetta.
  • Il 2 luglio 2015 la Juventus lo dirotta in prestito alla Sampdoria, in Serie A. Dove è relegato per quasi tutta la successiva annata a secondo di Emiliano Viviano. Esordisce inserie A contro la Juventus, nell'ultima giornata di campionato e prende 5 gol.
  • Il 20 luglio 2016 è ceduto in prestito con diritto di riscatto agli spagnoli del Leganés
  • Il 9 gennaio 2017 la Juventus lo riporta in Italia dirottandolo sempre in prestito al Perugia, in Serie B;
  • Gioca titolare in serie A dall'ottava giornata di campionato con il Benevento

Come te c'è già qualcuno

Brignoli non è certo il primo portiere a segnare, anche se il contesto dell'impresa beneventana ha tutta una sua peculiarità. I portieri segnano all'ultimo minuto, quasi sempre in pieno recupero, quando tutti, ma proprio tutti, servono nella metà campo avversaria.   

Come ricorda Calciatori Brutti è Michelangelo Rampulla, nella stagione 1991-92, quando vestiva la maglia della Cremonese, a mettere la palla in rete contro l’Atalanta. Al 92esimo, anche lui di testa, sugli sviluppi di una punizione, che lo fa diventare il primo portiere a realizzare un gol su azione nel campionato di Serie A.

Bisogna aspettare molti anni, esattamente la stagione 2000-2001 per vedere un estremo difensore andrae di nuovo in gol. La partita è Reggina-Udinese, con i friulani avanti per 1-0. Massimo Taibi (che fino all’anno prima era il portiere di riserva al Manchester United di Ferguson) si porta in area di rigore e, sugli sviluppi di un angolo, insacca il gol del pareggio.

Nella stagione 2006-07, invece, è il turno di Marco Amelia, estremo difensore del Livorno, che in Coppa Uefa contro il Partizan Belgrado mette a segno un gol all'87esimo su punizione con un colpo di testa non irresistibile, ma che beffa il portiere avversario. Una rete che permette ai toscani di accedere ai sedicesimi di finale della competizione.

Ma tutti loro hanno un illustre predecessore:  Lucidio Sentimenti (o Sentimenti IV) portiere, tra le altre, di Juventus e Lazio, che nel 1942 con la maglia del Modena segnò un rigore al Napoli. Una curiosità: in porta in quell'occasione c'era Arnaldo Sentimenti, fratello di Lucidio (erano ben 5 i calciatori in famiglia, come racconta Repubblica), che veniva da un record di nove rigori parati consecutivi. Infuriato perché etra stato il fratello minore a interrompere la serie, lo inseguì per tutto il campo, nell'ilarità generale. (agi)  

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