ANNO XII  Maggio 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 03 Gennaio 2018 08:05

I cavalli di battaglia dei partiti per la campagna elettorale che parte

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Mancano tre mesi al voto. Le strategie dei leader in vista di un confronto che si preannuncia durissimo

 Mancano 61 giorni alle prossime elezioni politiche e i partiti che si presenteranno alle urne stanno limando le strategie per un confronto che si preannuncia serrato, mentre sono all'opera per definire, ciascuno, i programmi con cui convincere gli elettori a non scegliere la proposta degli avversari. L'interlocuzione sulle scalette da stilare è ancora in corso per via degli apparentamenti che si prefigurano nei collegi maggioritari, ma i riferimenti dei diversi campi si possono già delineare in vista del 4 marzo.

Un appuntamento che, fra l'altro, rappresenta un unicum rispetto al passato: sarà, infatti, una campagna elettorale, per la prima volta, senza finanziamento pubblico alle formazioni in lizza.

Dall'Europa alle tasse, alla famiglia, alla ripresa economica, vediamo come, a grandi tratti, si delinea 'l'offerta' ai cittadini nel centrodestra, nel centrosinistra e nel Movimento 5 Stelle. Senza dimenticare che ancora nulla è nero su bianco e che i prossimi giorni saranno dedicati a fare ulteriormente il punto.

Partito Democratico

Per il Pd bisogna, di fatto, partire dal manifesto dell'assemblea programmatica di Napoli, che si è svolta lo scorso ottobre, per capire le direttrici individuate dal partito guidato da Matteo Renzi.

  • Le proposte sul lavoro: taglio del costo e ammortizzatori sociali; continuare a creare occupazione, nel solco di quanto fatto con il Jobs Act, con l'aumento di quasi 1 milione di posti di lavoro e con gli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato, spiega il manifesto.
  • Più Europa: l'Europa rimane l'orizzonte fondamentale e l'unica dimensione possibile di cittadinanza, pace e cooperazione per il futuro, ripartendo da Ventotene e dalla lezione di Altiero Spinelli. Dopo essersi allargata ad est, deve oggi assumere il Mediterraneo e l'Africa come l'area strategica di questo secolo.
  • Dalla povertà alla sicurezza: investire in conoscenza, cultura, ricerca e innovazione; raddoppiare risorse per la povertà; puntare a rafforzare il reddito di inclusione.
  • Diritto allo studio e banda larga: servono più laureati e più ricercatori. Investimenti per aprire gli atenei superando la logica del numero chiuso, migliorando i livelli di accreditamento e reclutando nuovi ricercatori per l'insegnamento. Insistere con la Strategia per la crescita digitale e la banda Ultra Larga.
  • Sostegno alle famiglie: supportando l'occupazione femminile, incentivando la flessibilità oraria e funzionale, abbattendo i costi degli asili nido e riconoscendo il lavoro di cura. Allargare la legge sul Dopo di noi.
  • Sviluppo ecologico e ambientale: fare della sostenibilità una leva di competitività e investire sulla cura del territorio.
  • Sicurezza del territorio: è priorità nazionale.
  • Battere tutte le illegalità: Combattere le mafie sul piano educativo e culturale e rafforzare tutti gli strumenti di lotta.
  • Giustizia a misura di cittadino: cultura della legalità e cultura delle garanzie devono andare di pari passo, più di quanto non sia accaduto in questi anni.
  • Immigrazione: controllare le frontiere, combattere i trafficanti di persone, salvare vite umane in mare e accogliere chi fugge da guerre e persecuzioni, migliorare il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati, attuare con rigore le leggi che regolano ingresso e soggiorno. 

Nel manifesto di Napoli anche lo ius soli, la legge sulla cittadinanza agli immigrati di seconda generazione, che in questa legislatura non è stato approvato, ma continua ad essere sostenuto dai Democratici.

Forza Italia:

  • Flat tax e tagli alle tasse: sono una delle teste d'ariete del centrodestra. La proposta è stata rilanciata da Berlusconi, come strumento per una forte riduzione fiscale a vantaggio del ceto medio, mantenendo in ordine i conti pubblici e consentendo un aumento del gettito fiscale. 
  • Via tassa di successione e bollo auto: "Eliminare del tutto - dice Berlusconi - la tassa di successione e di donazione in vita, come già abbiamo fatto quando eravamo al governo. Elimineremo anche il bollo auto sulla prima macchina". Tuttavia, puntualizza, "ci sarà un limite di esenzione", perché "non si può andare in Ferrari e pretendere di essere esentati dal bollo sull'auto", ha annunciato il Cavaliere. 
  • Europa: "Noi vogliamo meno vincoli - spiega Berlusconi - questa non è l'Europa immaginata dai fondatori come il nostro De Gasperi, e neppure da noi giovani di allora. Dobbiamo continuare a voler arrivare a quell'Europa, ma con un governo che sappia battere i pugni sul tavolo fino a minacciare di uscire dall'Europa, senza mai farlo, ma se serve si può dire, tenendo presente che senza l'Italia l'Europa non c'è più".
  • Giustizia: "Faremo la riforma della giustizia: un cittadino assolto in primo grado non potrà essere richiamato in appello".

Lega

  • Cancellazione della legge Fornero: è uno dei punti irrinunciabili del programma del Carroccio, che punta anche alla flat tax.
  • Immigrati: Stop ai clandestini, espellerli dall'Italia. Difendere i confini dall'invasione.
  • Europa: "Essere protagonisti in Europa per difendere le famiglie e le imprese italiane. Su tutto il resto siamo disponibili a migliorie", ha sottolineato il leader leghista che punta anche a liste pulite.

Fratelli d'Italia

  • Liste pulite: "non ci trasformeremo in una discarica, no a riciclati, trasformisti e traditori".
  • Riforme: "lavorare insieme a una riforma costituzionale che dica presidenzialismo e federalismo patriottico".
  • Lavoro, sostegno alla famiglia e sicurezza: "Per dare all'Italia un Governo di patrioti". 
  • Identità: "il centrodestra deve trovare unità dietro la parola identità, questa la proposta che faremo al tavolo del centrodestra: non più la casa delle libertà, ma delle identità".​

Movimento Cinque Stelle

  • Reddito di cittadinanza: è uno dei punti fermi per il Movimento 5 Stelle, che oggi ha rilanciato il candidato presidente del consiglio del Movimento, Luigi Di Maio: "In Italia ci sono oltre 10 milioni di poveri e la misura che proponiamo da anni per affrontare seriamente questo problema è il reddito di cittadinanza. Costa 17 miliardi di euro, di cui 14 servono proprio ad aiutare chi vive sotto la soglia di povertà a trovare un lavoro e non a prendere soldi senza fare nulla".
  • Costi della politica: un altro cavallo di battaglia del Movimento. "Dal Pd e dai vecchi partiti, con il definitivo affossamento del taglio dei vitalizi, andato in scena nell'Ufficio di presidenza del Senato, è arrivato l'ennesimo schiaffo ai cittadini. Non hanno voluto rinunciare al privilegio ed hanno finito la legislatura così come l'hanno iniziata, pensando esclusivamente solo ai loro interessi e non a quelli della collettività: è una vergogna, hanno scritto in una nota congiunta i parlamentari delle commissioni Affari costituzionali.
  • Tasse: siamo l'unica forza politica che ha la credibilità per abbassare drasticamente le tasse e le tariffe che pesano sulle famiglie. Aspettiamo le prossime elezioni per riprenderci il Paese e restituirlo ai cittadini italiani, scrive il Movimento sul blog di Beppe Grillo. 

Ma vanno dall'ambiente al turismo e all'energia i punti del programma M5s discussi e messi a punto, sempre con gli attivisti, sulla rete. Intanto prosegue la campagna sul territorio per il lancio nazionale dei diversi snodi: dopo il taglio ai costi della politica e il turismo, i prossimi saranno ambiente e università.

Liberi e Uguali

Sarà presentato il 7 gennaio prossimo il programma in un'assemblea che si svolgerà a Roma al termine degli incontri sul territorio che dal 3 dicembre, giorno della nascita della nuova formazione, hanno avuto luogo. Alcuni passaggi si possono già iniziare a vedere nel preambolo di presentazione della Nuova Proposta messa a punto.

  • Lavoro: è uno dei temi di fondo della proposta messa a punto da Mdp, Sinistra Italiana e Possibile vogliono cancellare il Jobs act.
  • Pensioni: l'accesso deve essere in linea con quello dei paesi europei.
  • Scuola: partire da un piano di rifinanziamento dell'istruzione pubblica che le consenta di avere risorse pari a quelle dei Paesi più avanzati.
  • Welfare: rilanciare quello pubblico universalistico, a partire dalla sanità.
  • Investimenti: lanciare un grande piano di investimenti pubblici per rilanciare welfare e messa in sicurezza del territorio, delle case, delle scuole, con un occhio particolare per il Sud.
  • Tasse: reale equità e progressività fiscale. 

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