ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 04 Marzo 2018 06:05

Amerai il tuo prossimo

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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; […]

Siate voi dunque perfetti[1] come è perfetto il Padre vostro celeste.[2] » 

 

[1] Libro del Deuteronomio 26,16-19. 
Mosè parlò al popolo, e disse: « Oggi il Signore tuo Dio ti comanda di mettere in pratica queste leggi e queste norme; osservale dunque, mettile in pratica, con tutto il cuore, con tutta l'anima. 
Tu hai sentito oggi il Signore dichiarare che Egli sarà il tuo Dio, ma solo se tu camminerai per le sue vie e osserverai le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e obbedirai alla sua voce. 
Il Signore ti ha fatto oggi dichiarare che tu sarai per lui un popolo particolare, come egli ti ha detto, ma solo se osserverai tutti i suoi comandi; 
Egli ti metterà per gloria, rinomanza e splendore, sopra tutte le nazioni che ha fatte e tu sarai un popolo consacrato al Signore tuo Dio com'egli ha promesso ». 

[2] Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,43-48. 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; 
ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, 
perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. 
Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? 
E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 
Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. » 

Vorrei iniziare il 2017 in modo augurale: amu = ‘io sono’ detto da Dio in zumero. È un augurio sia per chi crede che Dio sia, sia per chi crede negli uomini e constata che hanno molto da imparare nell’archeologia del linguaggio con i nomi degli dèi.

Desidero farlo con precisione e con fiducia [pur avventurandomi in espressioni zumere]. Mi forzo come l’àugure.

Chiedo all’Eterno di attutire le pulsioni terrene guidate da bib.bi (il demone pesatore della parola di Terra della saga di Bilgamesh [che lui vorrebbe Ghilgamesh]).

Bilgamesh fu un re zumero che cercò l’immortalità in una saga curata da popoli diversi del II millennio a.C. nel Vicino Oriente scritta verso il XII secolo a.C.1

Bi-il = ‘essere di Dio’. Lo prova bib.bi [dove -bi = ‘che è’, bib = ‘tutto’, visto ib2 = ½] ed il.2

Prova:

(gis)kab-il2 (-gigir)

weight-bearing beams on a chariot; axle (‘cross-piece’+ ‘to raise, support’).3

Ho passato il 2016 rigirando a lungo il zumero am3En: “che venga (am) -il- Signore (En)”. L’ho fatto, consapevole della bizzarria estrema che offre la parola ebraica più detta da Gesù e più nota al mondo, sempre tradotta con ‘in verità’ (amen, amen vobis dico, in verità in verità vi dico), carica di un significato remoto di tipo progettuale, perduto, che amo recuperare. La bizzarria sta nel fatto che il compito tocchi a me (che non sono né un sacerdote né un profeta) di osservare il zumero amu.

Salutando l’anno scorso, vi ho scritto:

Ringrazio Gesù, che non mi lascia solo. Lo ringrazio di tutta l’assistenza. Io, che amo la libertà più di tutto, riconosco l’espressione a6mu zumera grazie a GESH.BU, albero. conoscenza, da leggere GESH.UB, albero. cielo in zumero [vale: ‘sono io’ di Dio; dunque io sono 2: Carlo –lu.kar, ‘soggetto. forza’, uno schiavo maschio e Lui, la forza]; gioisco di stare in ordine e che la lat. ordo radichi nella zumera urdu.

Qua, io voglio essere chiarissimo col lettore: io mi dichiaro ‘due’ senza riserve. Ho davanti il libro Due di Roberto Esposito, La macchina della teologia politica e il posto del pensiero, pubblicato da Einaudi nel 2013. Sono 228 pagine di uno che pratica l’idea dominante della ‘tendenza del Due a farsi Uno attraverso la subordinazione di una parte al dominio dell’altra’ (cit. da retrocopertina). Io non ho dubbi: sono schiavo maschio dell’Uno-trino; dunque sono 01! Amo la libertà, ovvero: lib.er.tas zum. lib.er.tash

libi, lib [LUL] lib4 [IGI]

slepeless; anxious, deathlly quiet (cf., igi…lib(4) [eyesigi sleepless lib]), li, ‘to rejoice, sing’, + bi, ‘to lessen, diminish’).4

re7; re6, ri6, ra2, ir10; e-re7; er, ir

to accompany, lead; to bear; to go; to drive along or away; to take possession; to stir, mix (suppletion class verb; plural hamtu e.re7-er; cf., du, gen, sub2).5

Tash, visto in tash.ri.tu, è crasi di ta+ash, ‘tocco+Uno d’origine’:

taga, taka, tuku5, tag, tak, ta3

to touch, handle, hold; to weave; to decorate, adorn; to strike, hit, push; to attack; to afflict; to play an instrument; to start a fire; to fish, hunt, catch (can be reduplicated) (te, ‘to approach’ + aka, ‘to do, place, make’) [TAG archaic frequency: 48?; concatenates ? sign variants].6

ash; ash-a; ash-she3

one; unique; only; alone (cf., dili).7

Che il tocco del Signore perduri mentre sono in tentazione!

Timothy Garton Ash ha introdotto8 il 2017 L’anno della sfida alla post-verità.

Converrete con me: se amu significa ‘io sono’ detto da Dio, noi, amando, saremmo come dèi! Purtroppo, siamo anche così zucconi da non amare e non aver memoria!

Io amo la vita, uita lat. sec. Ernout e Meillet, zum. ed etrusco hurrita u-it-a, ‘cielo-sole-terra’, a-it-a, ‘terra-sole-terra’, inferi etruschi.

Amo l’Italia, it-al-ia, ‘luogo (ia) alto (al) -di- sole+luna (it)’. Ho potuto identificare it = sole+ luna in seguito all’identificazione9 del periodo temporale del lustro, di cinque anni vel 60 mesi, noto a Celti e Romani, proprio dell’unione della civiltà zumera, devota alla signora Luna, En Zu, e di quella accada, devota al Sole, con la nascita di calendari luni-solari. Perciò il definito it = luna:

itud, itid, itu, iti, id8; it4, id4

moon; month; moonlight (i3-, ‘impersonal verbal conjugation prefix’, + tud, ‘to give birth, to be born, reborn’).10

è diventato luna+ sole conclamato nell’impero ittita. Per poi tornare sole in iter latino.

Amo l’E.uro.pa, ‘territorio (pa) del cuore (e) del toro selvaggio (uro)’.

Veniamo alla lettura di amu. Ve lo propongo con le iscrizioni dei zumerologhi, che non sono capaci di riconoscere il me come parola creatrice della dea Luna, e dunque: Zumer = ‘cammino (er) della parola creatrice me della Luna (Zu-):

am3-mu-

writing of conijugation prefixes a-mu- in OB texts –ThSLa&304.11

am3-mu-us

Emesal dialect for es5, ‘three’.12

-am6 [AN]

the Sumerian 3 sg. enclitic copula –‘to be’- in OS period texts, ThSLa54.13

Va da sé che, se es5 = tre, poiché es = vita, come in Es.tar ad Ebla, stiamo parlando di vita trimorfa, come quella di Diana e di Ecate, dunque: divina. a-mu = seme+ nome nominante, come vedremo dopo.

La scrittura con trattino -am6 è sovrabbondante, dal momento che c’è:

am3 [A. AN]

writing of coniugation prefix a- with ventive element -m in NS and OB texts – compared with im-ma.14

Oppure, questo am3 = ‘che venga’ è diverso da -am6 = ‘io sono’. I numeri deponenti hanno un senso per orientare nel sistema zumerologo, che dovrà esser ricomposto senza numeri, assenti negli scrittori cuneiformi.

Io sono’ (am6) u:

u

ten (cf.: ha3).

Emesal dialect for lugal and en, ‘lord, master; lady; king’.15

Posso sillabare in alternativa a.mu: seme. parola che nomina.

a

n., water; watercourse, canal; seminal fluid; offspring; father; tears; flood. [A archaic frequency].

Interj., alas!; oh!; ouch!16

mu

n., name; word; year – where the words that follow could be a year formula; line of a tablet, entry; oath; renown, reputation, fame (cf., gu10 -kin, kig2, message) [MU, archaic frequency].

v., to name, to speak (cf., mug -chisel-).

Prep., because; to; toward; in.

Emesal dialect for gis/ges. Also with additional Emesal meanings: sky; instructions; fire; house; great. Also Emesal dialect form for gis2,3/ges2,3/us, man, male, penis.17

Amore è il ‘cammino-re’ di amu = ‘Io sono’ detto da Colui che sono [Esodo, 3, 14]: Io sono mi ha mandato.

Carlo Forin

1 Narrata da Giovanni Pettinato, La saga di Gilgamesh, Rusconi, Milano, 1994.

2 Dio secondo Robert Di Vito.

3 John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Logogram Publishing, Los Angeles, 2006: 134. Questa espressione è più complessa, viziata da una traduzione laicista a senso unico, priva del riconoscimento il = Dio fatto da Robert Di Vito.

4 Ivi: 157.

5 Ivi: 218.

6 Ivi: 273.

7 Ivi: 24.

8 La Repubblica, sabato 31 dicembre 2016: 4.

9 Nel convegno “Antares, alle origini perdute della cultura occidentale”, tenuto in Vittorio Veneto il 5 aprile 2008, di cui non abbiamo ancora gli Atti.

10 John Alan Halloran, op. cit.: 130.

11 Ivi: 18.

12 Idem.

13 Idem.

14 Idem.

15 Ivi: 283.

16 Ivi: 1.

17 Ivi: 176

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