ANNO XII  Ottobre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 07 Marzo 2018 05:17

Viticoltura eroica e turismo, l’esempio virtuoso del Portogallo

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Grande successo, nei giorni scorsi, per la serata organizzata da Assoenologi e AIS Lecce sul Porto e sulle sue varie versioni, abbinate alle creazioni dolci del maestro Giovanni Venneri. Anche Riccardo Cotarella è intervenuto alla serata via Skype

 Pubblico in visibilio, nei giorni scorsi, per “Vino di Porto, la più grande regione al mondo di viticoltura enoica”, serata di degustazione del celeberrimo vino portoghese organizzata all’Hotel Tiziano di Lecce da Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria e AIS Lecce in partnership con Amorim Cork Italia – filiale della multinazionale leader mondiale nella produzione e vendita delle chiusure in sughero- Graham’s e Quinta Nova e il maestro pasticcere Giovanni Venneri.

Alla serata, moderata dalla giornalista Leda Cesari, hanno preso parte – oltre al presidente di Assoenologi di Puglia, Basilicata e Calabria Massimiliano Apollonio e al relatore AIS Aldo Specchia, il direttore di Amorim Cork Italia Carlos Santos, il responsabile del settore Ricerca & Sviluppo di Amorim José Pedro Machado e l’enologo Jorge Alves, che collabora con numerose cantine della Valle del Douro, luogo impervio ma al contempo di incomparabile bellezza naturalistica in cui viene prodotto il Porto nelle sue varie versioni, che diventa quindi risorsa anche turistica per la zona (non a caso quest’ultima è stata infatti dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco). Il presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella, che inizialmente aveva confermato la sua partecipazione alla degustazione, ha invece porto il suo saluto agli ospiti della manifestazione via Skype, perché impossibilitato a raggiungere Lecce per motivi personali.

Centocinquanta i partecipanti alla serata, cui hanno preso parte enologi, produttori vitinicoli e sommelier da tutta la Puglia. Sei le etichette in degustazione: un Porto Bianco Graham’s da aperitivo, tre vini di Porto in riduzione, ovvero un Ruby Graham’s, un LBV Graham’s e un Vintage Quinta Nova, ed infine – dulcis in fundo - due Porto in ossidazione, Tawny e Tawny 20 anni. Le etichette in assaggio sono state abbinate – tranne la prima – a cinque creazioni ideate e confezionate dal maestro Giovanni Venneri per l’occasione: tre cioccolatini alla fragola, lampone e frutti di bosco da abbinare ai Porto in riduzione, Capriccio con arancia e quaresimale al vincotto, invece, per i due vini in ossidazione.

Alla serata, che ha visto i saluti iniziali dell’assessore regionale alla Formazione Sebastiano Leo e gli interventi del senatore Dario Stefàno e dell’ex sindaco Paolo Perrone – entrambi sommelier AIS - hanno preso parte anche il presidente di AIS Puglia Vito Sante Cecere e il direttore del corso di laurea di Viticoltura ed enologia Luigi De Bellis; l’auspicio generale è infatti che il nuovo corso, già oggetto di attenzione da parte dei colossi dell’enologia internazionale (Amorim, per esempio, ha già annunciato iniziative al riguardo), sia il preludio alla creazione di un polo enologico d’eccellenza.

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