ANNO XII  Settembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 08 Marzo 2018 15:15

Taranto - Partito democratico, analisi del voto di Gianni Azzaro capogruppo PD al Comune

Written by  Gianni Azzaro *
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Non è facile essere lucidi dopo un risultato elettorale così scoraggiante, come è stato quello registrato dal Partito Democratico domenica 4 marzo.

Ma chi crede ancora in un progetto così ambizioso, ha il dovere farlo è rialzarsi subito soprattutto davanti a prove non facili. Per questo voglio, in prima battuta, mettere in evidenza tre elementi su cui, a mio avviso, deve fondarsi ogni ragionamento politico che voglia guardare alla ricostruzione della sinistra.


1) Appare quanto mai sterile intestare la sconfitta ai propri avversari interni: così non si fa un’ analisi politica, ma un inutile battibecco infantile frutto di scarsa visione politica e di mancanza di progettualità. Il PD ha progressivamente fagocitato tutti i suoi leader e, proseguendo con questa logica, non potrà che auto annientarsi. Il parricidio politico sta diventando una volgare costante nella vita di partito e gli elettori sono stanchi di assistere alle zuffe tra correnti.

2) Ad uscire ridimensionato dalla tornata elettorale non è solo il Partito Democratico, che pure si attesta su percentuali non degne di una grande partito progressista europeo. Una sonora bocciatura la subisce l’intera sinistra italiana. Se qualcuno pensava di poter ripetere lo schema che ha portato alla sconfitta referendaria del 2016, dovrà ricredersi. Non basta essere contro il PD per essere una forza di sinistra.

3) Molti elettori del PD, hanno preferito votare forze populiste e non lo hanno fatto solo per protestare contro le politiche adottate dagli ultimi governi. Dovremmo iniziare a chiederci, come del resto faceva ieri Eugenio Scalfari in una nota trasmissione televisiva, se non vi siano punti del programma pentastellato che la sinistra ha colpevolmente abbandonato.

Cosa fare ora? Ritengo che il modo migliore per affrontare questo momento storico, da parte dei dirigenti di partito, sia quello di provare ad azzerare le proprie convinzioni. Lo dico a tutti e a me stesso per primo. Non possiamo più inseguire modelli o politiche altrui. Non possiamo più rimanere ingabbiati in partizioni artificiali. Dobbiamo ricominciare dai nostri valori. Dobbiamo ricercare quegli stessi valori nella società e nel mondo della cultura. Dobbiamo cercare di capire come vengono declinati nel cinema, nelle arti, nella saggistica e nei romanzi. Dobbiamo verificare come vengono tradotti nelle pratiche sociali, anche e soprattutto in rete. Personalmente intendo ripartire a mente libera, con una grande voglia di apprendere e domandare. Voglio affrontare questa nuova fase come si affronta un viaggio in una città mai visitata prima e voglio che a muovermi sia solo la mia curiosità certo di essere capace di imparare questa volta dagli errori del passato.

* Il Capogruppo PD Comune Taranto

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