ANNO XIII Dicembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 22 Aprile 2018 05:04

Taranto - Falantrha con «Dammi la mano» ha acceso la luce sul buio dell'Alzheimer, il resoconto

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«Riuscirò a ricordare quello che c’è nella scatola!» il tono è arrabbiato al punto giusto, dell’ospite-attrice nel dialogo teatrale, e dopo, Luigi, il suo caregiver l’abbraccia, con quell’intensità che smuove, commuove, amore che persino aleggia in sala, si tocca con mano, diventa corale.

Ecco ci piace cominciare con quest’immagine il resoconto della conferenza Dammi la mano, organizzato dall’Onlus Falanthra ieri pomeriggio, dove si è parlato di Alzheimer più, con la presenza degli ospiti dei loro progetti di laboratorio di recupero cognitivo. Serata presentata da Silvana Tarantini  Antonio Fanelli

Il primo intervento è stato di Gianni Liviano, consigliere regionale, che con la sua particolare foga oratoria ha sferzato tutti con la parabola del buon Samaritano, richiamando soprattutto la politica, laddove spesso, presi dal ruolo della funzione, non ci occupiamo del servizio. Esaltando invece il volontariato di Falanthra, che lui ha conosciuto, con quella stupenda attitudine alla prossimità di Cesare e Daniela. A chi scrive quest’intervento è piaciuto, a prescindere dal testo che materialisti deterministi bollano come favola. Del resto lo stesso consigliere, cavaliere senza partito, che stimiamo da anni, aveva posto in premessa che andava letta laicamente la parola di Dio.

Particolare interesse ha suscitato l’intervento di Simona Scarpati, assessore al Welfare che ha annunciato la decisione del Comune per la creazione della casa delle associazioni e dell’accordo con l’Asl per la creazione di un Centro Alzheimer. Dante Capriulo, consigliere intervenuto in coda ha posto il problema che le associazioni devono informare e mantenere la rete con le istituzioni anche per educare la politica.

Anche l’intervento di Michele Pezzulla, neurologo presso la Casa di Cura “Villa Verde” che ha spiegato in modo chiaro, attraverso slide, il mondo della demenza e dell’Alzheimer, ha dovuto scontare, e il medico stesso l’ha detto in premessa, che tale intervento era fuori dal coro.

Perché dalla diagnosi all’ospedalizzazione, il tempo, in taluni anche anni - in cui malato e parenti sono lasciati soli -, solo le iniziative come quelle di Falanthra possono fare luce, com’è ha detto in modo chiaro Daniela Lelli, ampliando a dismisura la famiglia, facendo diventare il problema, risorsa emotiva, da utilizzare nel gioco, nella pittura, nella musica, nel teatro e nelle gite collettive. E di questi segmenti di attività hanno parlato Antonio Fanelli e Fabio De Vincentis.IMG 20180421 193659

Il dr Arcangelo Sapio, sindaco di Carosino è intervenuto in quanto il comune in provincia di Taranto ha messo a disposizione Teatro comunale e Castello per le iniziative della Onlus. Significativa la sua testimonianza, in quanto avendo come oncologo dell’Ant prestato la sua funzione per le cure palliative dei malati terminali, ha esaltato il ruolo dei caregiver e ha puntato il dito sulla legge per il sostegno di queste figure parentali che portano sulle spalle tutto il peso del servizio alla persona. Stesso tema sostenuto dal dr Francesco Riondino, Presidente del C.S.V che ha parlato del fatto che dopo Genova 2015 e Bologna 2017, sarà Taranto ad ospitare la Biennale della prossimità nell'estate 2019.

Ma tornando alle persone e agli ospiti, sottolineiamo il garbo della dott.ssa Manuela D’Abramo, responsabile in R.S.A Fondazione Cittadella della Carità che, da sei mesi responsabile della Rsa, ha voluto cambiare il modo di gestire il settore puntando al rispetto dei diritti delle persone, ma ci riserviamo un focus su questo lavoro in una prossima intervista.

Concludendo il resoconto della serata, come si dice raccogliendo il dolce alla fine, ci piace scrivere della bella voce della prof.ssa Elena Manigrasso, che ha cantato due pezzi blues jazz che chiude in dolcezza la conferenza. E in margine va detto che questa giovane Onlus, in pochi anni è riuscita a diventare una cosa importante. In primis l’aver vinto un bando regionale con Fondazione Puglia che consentirà maggiori iniziative della Onlus per il 2018, e poi l’accordo con Ipercoop Mongolfiera per la presentazione dei libri in galleria, (il prossimo sarà Lunedi 23, giornata mondiale del Libro, con “Ombre nella città ferita” di Silvano Trevisani.). Senza scordare i reading poetici dei quali ha dato assaggio il neurologo dr. Francesco Guidato.

Dammi la mano, tra sgomento e attesa, è un gesto che significa davvero molto, tanta condivisione, tanta strada da fare insieme, questo è quello che registriamo alla fine di un bel pomeriggio passato insieme, con l'emozione nel cuore, in una città che all’uscita dal Comune, ritroviamo sferzata dal vento – speriamo non sia maestrale - con i suoi abitanti divisi tra sabato sera alla mostra della Shoah o  Gnam festival del cibo da strada in Villa Peripato.

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