ANNO XV Marzo 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 26 Aprile 2018 07:29

Rassegna Stampa Forin con un punto sul popolo loop della turbo democrazia

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Pubblichiamo la rassegna stampa predisposta da Carlo Forin nostro collaboratore di Vittorio Veneto che si diletta nella ricerca linguistica da zumero e anche nella raccolta di giornali che sceglie per noi e li propone alla lettura nella tradizione della rassegna stampa

 

Tifoso dei reds in coma; arrestati due tifosi giallorossi

 

Per Berlusconi la gente respinge i grillini come Hitler vedeva gli ebrei

il mafioso è un esperto di odio. Dunque io riconosco buona la sua identificazione che sta praticando di persona nel giorno che ha sempre ignorato: il 25 aprile che affossò Hitler. Io resisto a lui, morto vivente.

 

 

Il popolo nel loop della turbo democrazia.

Nei menei di san Marco, noi, cristiani, abbiamo l’obbligo di esser lievito ed ordine per dar serenità e benessere al popolo che vive nel loop della turbo democrazia.

A settant’anni dalla perfezione della Costituzione (totalmente ignorata dal Parlamento nel suo cuore -Art.: 49 Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale-) stiamo vivendo il 25 aprile con la base che sta rifiutando il compromesso possibile tra i parlamentari M5S ed i parlamentari pd [dopo il rifiuto di unirsi agli eletti di destra] ad un passo dall’avvitamento (loop) del corpo elettorale che continuerebbe a scegliere rappresentanti incapaci di mettersi insieme a governare.

Orfini, consentendo col popolo bue, memore di cinque anni di insulti grillini, litiga con Martina, il reggente di un Pd perché aperturista, di un partito pieno di renziani, in rigurgito dei grillini.

Di Maio, il segretario grillino, continua a ripetere di aver vinto e che nessuno può opporsi alla volontà popolare. È lui l’eletto del popolo!

Siamo, dunque, nell’orgia populista. Il turbamento di un popolo che continuerebbe a votare per eleggere rappresentanti che non decidono e riaprono al voto sembra inarrestabile.

Come si fa a star benedetti nel benessere continuando nei triboli?: semplice!

Ci si accordi per dar attuazione all’articolo 49 della Costituzione dando forma al delitto politico col partito legale, ancora fermo in progetto tra Camera e Senato.

Il partito legale dotato di un pro-forma statuto rispettoso della precettistica costituzionale è la risoluzione che spezzerà il loop in atto.

La disciplina della rappresentanza verrà a dar ai giudici le armi giuridiche per discernere i singoli individui inadempienti; verrà spezzata la catena di solidarietà dei collusi che perdurano nella violazione della legge del partito legale.

Ciò che non può il popolo potrà il sistema giuridico.

Con la legge sul partito il cittadino desideroso di candidarsi ad una carica pubblica valuterà attentamente la propria candidatura prima di entrare in un giro pericolosissimo per i non candidi.

E sarà la prima selezione che ridurrà i politici al 10% degli attuali (da 500.000 a 50.000). Dopo, le questioni amministrative verranno depurate dalla corruzione con l’allontanamento per via giudiziaria dei politici e dei funzionari che violino la nuova legge. E sarà una seconda selezione che promuoverà i candidati non eletti.

Dunque, pretendiamo che si accordino per attuare subito il partito legale. Poi tutto diverrà fluido e corrente.

 

Renzi-torna è cupio dissolvi.

il no all’apertura di Martina dei pro-Renzi si inserisce coerentemente nel programma di auto-distruzione del Partito democratico, già disceso al 8% nelle ultime del Molise dalla massima espansione raggiunta nelle elezioni nazionali 2013 quando era guidato da Pier Luigi Bersani!

Il nome di questo precipizio?:

Matteo Renzi!, segretario del Pd seguito a Bersani, già autore del colpo di Stato che defenestrò il premier di tutti gli italiani, Enrico Letta, per capeggiare il popolo, premier di sé stesso.

L’anima del partito democratico, che aveva punito l’autore di tanta espansione [colpevole di essersi buttato nell’apertura ai Cinque-stelle (dai quali fu burlato in streaming dai loro due più ridicoli rappresentanti, un omino ed una donnetta)] odia le aperture ed ama la dissoluzione: -Piuttosto che aprirmi mi distruggo!-.

E gli italiani, dei quali il pd si diceva interessato? Che non s’immischino, soprattutto gli esterni non iscritti: non voteranno in un partito che non li vuole più.

Il partito democratico, nato nel 2007 (che non si è mai posto l’obiettivo della legalità dei partiti [il progetto di legge fu votato dalla Camera e non è stato aperto in Senato] sta implodendo.

Vuol diventare un buco nero tra le stelle.

Rispettiamo il suo proposito.

Chissà se qualcuno in futuro sarà interessato al buco nero col nome ‘Pd Renzi’.

Oggi, alziamo il cappello e seppelliamolo con una risata.

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