ANNO XII  Maggio 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 10 Maggio 2018 00:00

murum e parricida

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uando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. 

 

In quel tempo, quelli che scortavano Paolo lo accompagnarono fino ad Atene e se ne ripartirono con l'ordine per Sila e Timòteo di raggiungerlo al più presto. 
Allora Paolo, alzatosi in mezzo all'Areòpago, disse: "Cittadini ateniesi, vedo che in tutto siete molto timorati degli dei. 
Passando infatti e osservando i monumenti del vostro culto, ho trovato anche un'ara con l'iscrizione: Al Dio ignoto. Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio. 
Il Dio che ha fatto il mondo e tutto ciò che contiene, che è signore del cielo e della terra, non dimora in templi costruiti dalle mani dell'uomo 
né dalle mani dell'uomo si lascia servire come se avesse bisogno di qualche cosa, essendo lui che dà a tutti la vita e il respiro e ogni cosa. 
Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra. Per essi ha stabilito l'ordine dei tempi e i confini del loro spazio, 
perché cercassero Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi. 
In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo, come anche alcuni dei vostri poeti hanno detto: Poiché di lui stirpe noi siamo. 
Essendo noi dunque stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all'oro, all'argento e alla pietra, che porti l'impronta dell'arte e dell'immaginazione umana. 
Dopo esser passato sopra ai tempi dell'ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi, 
poiché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti". 
Quando sentirono parlare di risurrezione di morti, alcuni lo deridevano, altri dissero: "Ti sentiremo su questo un'altra volta". 
Così Paolo uscì da quella riunione. 
Ma alcuni aderirono a lui e divennero credenti, fra questi anche Dionigi membro dell'Areòpago, una donna di nome Dàmaris e altri con loro. 
Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corinto. 




Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 16,12-15. 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. 
Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. 
Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. 
Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà»

MURUM

Ieri sera, rai1 ci ha dato uno dei suoi più splendenti contributi: il caso Moro, di cui oggi celebriamo il giorno di morte dopo quarant’anni, esaminato con due pezzi: 55 giorni –L’Italia senza Moro- con Luca Zingaretti, Alessia Giuliani, dalle 20,30 alle 21,30; Aldo Moro il Professore –con Sergio Castellitto, Valentina Romani, Andrea Arcangeli, Sara Cardinaletti, dalle 21,35 alle 24 quasi. Il primo è un quasi monologo di tipo teatrale, il secondo è un docu-fiction.

Aldo Moro era stato uno dei Padri Costituenti. Rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo 1978 ed ucciso il 9 maggio 1978. Aveva 30 anni di politica attiva, come io avevo 30 anni di vita; sono passati 40 anni. Fu un parricidio anche per me, socialista con i socialisti che furono però trattativisti (mentre io non lo ero, onestamente: non feci lo sciopero bancario di protesta il 16 marzo, mi commossi il 9 maggio[1]). La Dc fu schierata unanime contro la trattativa, anche se mio padre era debolmente favorevole a trattare, pur essendo dc doc..

Io mi riconosco, oggi, completamente nel punto di vista dei suoi studenti che lottarono per aprire la trattativa e nel doppio contributo datoci coi filmati. Veramente delizioso. Il primo centrato sulla rilettura delle sue lettere dal carcere e sugli elementi fattivi dei 55 giorni, il secondo sul far rivivere il protagonista coi suoi studenti, oggi vivi.

La delizia culturale della trattazione ha toccato il culmine quando ha elencato gli elementi ‘gladio’ del ministero degli interni, guidato da Cossiga senza osservare che anche Cossiga fu un ‘gladio’-man. Almeno, questa e’ rimasta la mia idea, che però non è stata adeguatamente provata storicamente; hanno ragione gli autori secondo la consapevolezza storica maturata dai più. Bene hanno detto nel presentarlo come un caso italiano di abbattimento, mancato, del muro di Berlino con dieci anni di anticipo. Mancato, perché gli interessi contrari russo-americani convergenti impedirono l’apertura della trattativa (con perdita della nostra sovranità nazionale) che neanche l’invocazione del papa Paolo VI agli ‘uomini delle brigate rosse’ arrivò a suggerire ‘liberatelo da uomini’, deludendo il mite Moro. Mite nella forma espressiva l’uomo delle convergenze parallele, inclusivo ad oltranza.

Chiudo, trattenendomi nell’eloquio che sta diventando eccessivo.

Fu un parricidio anche in zumero col nome Moro che racconta ‘famiglia’:

murum4, 5, muru3, 4, 5, urum2, uru7, ur9

(member of the family of the wife; relatives, kin; brother- in- law (wife’s brother; cf., mi2-us2- sha2; u2-rum [nds: da leggere via lcz: mur-u] (contrast ushbar (3/7)) (mi2, ‘woman’ + u2- rum, ‘own, personal’): Halloran: 182.

MURUM analisi.

Il ‘membro della famiglia murum4,5’ esprime il doppio circolo ‘m…m’, ‘(m)uru(m)’.

Al centro: città uru.

uru(ki), eri, iri, ri2; uru2; iri11

city, town, village, district (Akk., uru IV, ‘city’, from Sumerian; Orel&Stolbova derive Hebrew ‘ir from unrelated #1012 *ger- ‘town’) [URU archaic frequency][2].

In lat. uru = oro = ‘io prego’ it..

Sacra è l’offerta umana:

ru

n., present, gift, offering [RU archaic frequency].

v., to blow; to gift; to offer; to pour out; to inflict; to send (cf.,rug2).5

 

Va inserita dall’uomo che si riconosce schiavo di Dio (in antico) in ordo lat.:

arad (2), urdu (2), ir 3, 11

   (male) slave; servant; subordinate (cf., ir3) (Akk., loanword from wardum, ‘male slave, man servant’) [IR11 archaic frequency; 10] [3].

Fuori alle mura della Città la lettera ventiva ‘m’ = che venga!: fonicamente: am3.

Propongo un teonimo che spiega la modalità ‘ventiva’ del zumero:

Iskur, signore del rigoglio, nobile toro famoso,

il tuo nome giunge ai confini del cielo.

Gemello, signor dell’Amanki, nobile toro famoso….

Padre Iskur, signore che cavalchi il ciclone                     Invocazione a Iskur, 5, 6

Am.an.ki, ‘Toro selvatico di Cielo e Terra’ è una nominazione splendida di am En, dove En = an.ki, Am = è vel ‘che venga’.

La famiglia umana pari all’intera cittadinanza definita dalle sue mura è il collettivo.

Il Vento, tu15, è il ‘flusso’ in cui inserire ogni ‘madre-figlio’ mar:

(tu15) mar-uru5 [GUR8/TEgunu]

floodstorm, deluge, tempest (cf., e2-mar-uru5) (‘to immerse’ + ‘high, deep’)[4].

[GUR8 = ‘profondo’/TEgunu ‘approccio all’Uno’].

Io sono profondamente commosso e convinto che Aldo Moro sia in Cielo.

 


[1] ‘125. Ci sono momenti duri, tempi di croce, ma niente può distruggere la gioia soprannaturale, che –si adatta e si trasforma, e sempre rimane almeno come uno spiraglio di luce che nasce dalla certezza personale di essere infinitamente amato, al di là di tutto (esort. apost. Evangelii Gaudium). E’ una sicurezza interiore, una serenità piena di speranza che offre una soddisfazione spirituale incomprensibile secondo i criteri mondani.

[2]John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006 : 302.

[3] John Alan Halloran, Sumerian lexicon, Los Angeles, Logogram Publishing, 2006: 23.

[4] Halloran: 169.

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