ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 06 Giugno 2018 00:00

Verdi - Il Ministro Costa riparta dalle "osservazioni" al Piano Ambientale

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Riceviamo e pubblichiamo - Abbiamo letto le dichiarazioni sull'Ilva del neo Ministro all'Ambiente, Sergio Costa,  e gli chiediamo di chiarire il suo pensiero.

Le sue parole sembrano dare per scontato che ogni decisione in materia di Ilva sia già stata presa e che non ci sia spazio per riconsiderare le condizioni o, meglio ancora, l'opportunità della locazione con obbligo di vendita ad Arcelor Mittal.

Gli accordi con la cordata indiana sono stati presi dal governo Gentiloni e sono stati contestati attraverso le "osservazioni" da molte associazioni ambientaliste e dalla stessa Federazione dei Verdi. Inoltre al TAR Lazio risultano pendenti due ricorsi avverso il DPCM, firmato dal Presidente Gentiloni a chiusura delle procedure di locazione - vendita con Arcelor Mittal, .

Considerato che il Ministro Costa fa parte di un esecutivo che si è definito "governo del cambiamento", non è chiaro quale sia il cambiamento nelle scelte in materia di Ilva.

Facciamo presente che in questi anni il Ministero dell''Ambiente ha, da una parte, rilevato sistematicamente le numerose inadempienze dell'Autorizzazione Integrata Ambientale dell'Ilva e dall'altro è rimasto silente mentre la stessa AIA veniva prorogata di sei mesi in sei mesi, ignorando del tutto le risultanze scientifiche sul danno alla salute e all'ambiente a Taranto e provincia.

Siamo convinti che il Ministro dell'Ambiente proprio nel caso di Taranto debba considerare la tutela dell'ambiente come direttamente collegata a quella della vita.  

Nella provincia jonica è infatti in gioco il diritto alla vita di circa duecentocinquantamila persone, con eccessi di mortalità e morbilità conclamati rispetto al territorio regionale, e di undicimila operai esposti al rischio concreto di infortunio mortale e di ammalarsi.

Le chiediamo dunque di voler valutare la vicenda Ilva a partire dalle numerose "osservazioni" al Piano Ambientale presentate nei termini e di voler convocare chi le ha presentate per poter correggere il tiro e tutelare questo territorio martoriato dall'inquinamento.

Certi di un Suo cortese ascolto, Le auguriamo buon lavoro per il bene dell'Italia.

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