ANNO XII  Agosto 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 07 Giugno 2018 10:14

Taranto - Tramontone – Lama - Talsano, terra di nessuno!

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Ennesima lettera al Sindaco Melucci. Spesso alla parola «periferia» si associa il termine degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare in eredità?

 

Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Le periferie sono la città del futuro, non fotogeniche d’accordo, anzi spesso un deserto o un dormitorio, ma ricche di umanità e quindi il destino delle città sono le periferie. Città e periferia sono paradigmi della vita associata, fattori di promozione dell’identità personale e collettiva. Le nostre periferie sono le più disordinate e meno ricche di servizi pubblici di trasporto, per l’istruzione, per lo sport o sociali. Purtroppo a Taranto, per scelte scellerate passate, abbiamo periferie troppo grandi da non riuscire a dargli i servizi e alcune volte il giusto decoro. Voglio fare notare alcuni, (tantissimi) “giardini” naturali che, per mancanza di giusta manutenzione, si creano come succede a Talsano, in diverse vie del paese o quartiere.

Troviamo ingiusto che ciò avvenga per imperizia di chi gli compete assicurare che ciò non avvenga. Purtroppo, notiamo in diverse strade di Talsano, questi “giardini” oltre che sono indecorosi, diventano accentratori d’insetti e microbi. Sarebbe opportuno prendere qualche iniziativa importante, poiché di riqualificazione delle periferie si parla ormai da decenni. Vorrei ancora una volta, evidenziare la mancanza di sicurezza per presenza di alta sterpaglia all’incrocio tra via mediterraneo e via lama chi viene dalla litoranea per immettersi su via Lama, non è assolutamente in grado di vedere i veicoli che arrivano da via Mediterraneo (un giorno l’altro, ci sarà qualche incidente mortale). In considerazione che stiamo iniziando la stagione estiva e quell’incrocio è frequentatissimo, è opportuno intervenire immediatamente. Inoltre, quell’area può prendere fuoco come già è avvenuto su viale Unità d’Italia (Taranto – Talsano), la settimana scorsa che ha messo in serio pericolo gli alberi d’ulivo secolari. Vogliamo parlare del marciapiede d’avanti alla piazzola del 24° circolo didattico s. Egidio tramontone, frequentato da bambini, è hanno seri problemi di camminarci, costringendo loro e i genitori a camminare sulla strada (aspettiamo che qualche bambino oppure genitore, sia investito da qualche macchina/moto). Passiamo alla situazione scandalosa DELLA struttura del centro di aggregazione sociale a lama (foto), mai usato dalla consegna al comune di Taranto. Quando può essere utilizzata la struttura del nuovo “tanto per dire” (sta diventando sempre più vecchio e trascurato esternamente) centro sociale di lama dai cittadini come centro di aggregazione e verde attrezzato!!! Cosa aspettiamo a fare il bando per consegnarla all’associazione spettante??? Il nuovo centro di aggregazione sociale a Lama, tra via Circonvallazione dei Fiori e via Lama, (foto) non è ancora utilizzata! Voglio ricordare che tale struttura è stata realizzata come “centro di aggregazione con area a verde attrezzato – u.m.i. 2 come da progetto presentato il 22 settembre 2009 e realizzato nel 2015. Il progetto finanziato con fondi PIRP. Tale progetto come documentazione, recita al punto 1.3 I PIRP sono elaborati con la partecipazione attiva degli abitanti, finalizzata a garantire interventi che rispondono al loro bisogno, desideri e aspettative, a migliorare la qualità della vita e la sicurezza, specie con riferimento ai bambini, agli anziani e ai diversamente abili…. In fase di realizzazione il progetto si è molto ridimensionato perdendo alcune peculiarità come l’area verde attrezzata, parcheggi alberati, orti botanici, attività ludica ricreativa, ecc. Tale struttura, è inagibile poiché e sprovvista di Fogna e Acqua, oltre a tutto quello che era previsto dal progetto finanziato. Considerando che finora non hanno consegnato la struttura a nessuno, l’associazione cittadini di Lama, ha fatto richiesta della concessione della struttura all’Assessore Viggiano, dove hanno riferito che loro hanno a disposizione dei fondi pubblici da poter spendere, che non sono mai stati spesi, è queste somme di metterle a disposizione per fare i collegamenti di acqua e fogna (Mancanti), la recensione per la sicurezza della stessa struttura (foto di porte nuove sfondate) , oltre che fare altre iniziative. Tale proposta, non è stata mai presa in considerazione, poiché nessuno ha risposto a tale richiesta. (domanda da 100 punti: che c’è sotto?). Siamo sempre fiduciosi che sia fatto il bando, in modo tale che la struttura sia giustamente consegnata a un’associazione appropriata e sia finalmente utilizzata per la sua finalità, cioè a favore della comunità locale, come Centro di aggregazione sociale!!! Oggi la definizione di periferia (dal latino tardo peripherīa «circonferenza»), sia diventata un po’ stretta e superata. Sia perché si riferisce ormai a un territorio spesso molto vasto e indefinibile, sia perché, contraddicendo in un certo senso il suo significato originario, s’identifica ormai con la città; perché è nella periferia che gran parte delle persone oggi vive, molto di più che nel centro storico.

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