ANNO XII  Giugno 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 09 Giugno 2018 03:32

Finisce il sogno del siciliano Marco Cecchinato al Roland Garros

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Termina in semifinale la splendida avventura di Marco Cecchinato al Roland Garros, seconda prova stagionale del Grande Slam, in corso di svolgimento a Parigi.

Il 25enne siciliano, numero 72 del mondo, cede al 24enne austriaco Dominic Thiem, numero 8 del ranking Atp e settima testa di serie, con il punteggio di 7-5, 7-6 (12-10), 6-1 in due ore e 17 minuti.

Anche se a Cecchinato non è riuscita l’ennesima impresa, è uscito fra gli applausi scroscianti del pubblico del 'Philippe Chatrier' e potrà consolarsi con un balzo in classifica che lunedì lo porterà in 27esima posizione.

Nel suo cammino a Parigi il palermitano ha messo in fila il rumeno Marius Copil (recuperando due set di svantaggio), l’argentino Marco Trungelliti, lo spagnolo Pablo Carreno Busta, numero 11 del ranking mondiale e decima testa di serie, il belga David Goffin, numero 9 Atp e ottavo favorito del seeding, e nei quarti il serbo Novak Djokovic, ex numero uno del mondo, oggi 22° della classifica mondiale e 20esimo favorito del seeding, vincitore qui nel 2016 (12 i titoli Slam nella sua bacheca) e finalista nel 2015, 2014 e 2012. Un torneo, il Roland Garros 2018, che ha comunque cambiato la vita del siciliano.

Dopo un break a favore di Thiem al 1° gioco e un contro break di Cecchinato all'ottavo game il primo set è stato deciso da un break sul 5-5, dove il pupillo di Gunther Bresnik ha sciorinato tutto il suo bagaglio tecnico, con rovesci e diritti potenti e precisi, strappando di nuovo il servizio al siciliano che ha il rimpianto di un diritto in rete sul 30 pari. Giocando un 12° game pressoché perfetto (con ace iniziale e stop volley a seguire la seconda palla di servizio sul 30-15) il numero 8 del mondo ha incamerato la prima frazione dopo 46 minuti.

Nel secondo set l’azzurro ha salvato due pericolose palle break prima di ottenere il 3-2, poi turni di battuta rispettati senza particolari problemi fino al tie-break nel quale Thiem è riuscito ad alzare ulteriormente il livello giocando da campione. E’ salito sul 6 a 3 nonostante alcune palle corte di alta scuola del palermitano, che è stato capace di riagganciarlo sul 6-6, procurandosi poi lui a sua volta tre opportunità per pareggiare il conto dei set (7-6, 9-8 e 10-9 e servizio), tutte però cancellate in modo superbo dal rivale, che poi ha piazzato lo sprint decisivo (drop shot e attacco con passante lungo di Ceck) per portarsi avanti di due set.

Un tie-break che ha spostato l’equilibrio, anche e soprattutto sul piano mentale. Tranquillizzato dal doppio vantaggio, Thiem ha lasciato andare ancor più i colpi dettando legge dopo che l’azzurro ha ceduto il servizio nel secondo game del terzo (contro smorzata vincente dell’austriaco, dopo che sul 30-30 la palla corta era rimasta sulla racchetta dell’italiano). Un secondo break (a zero) ha consegnato il 4-0 all’austriaco, che ha ottenuto il 5-0 e poi ha staccato il pass per la finale, dopo aver cancellato anche due chance consecutive del 2-5.

"La chiave del match è stato il secondo set, durissimo: ho salvato tre set point e nel tie-break siamo stati sempre punto a punto, avessi perso sarebbe stata dura. Sono stato un po' fortunato" ha commentato Thiem.

"Ho fatto match pari per due set con il numero due sulla terra dietro Nadal. Certo c'è un po' di rammarico, oggi in tanti erano venuti qui da Palermo. Volevo regalare a tutti una bella impresa" ha detto Cecchinato in conferenza stampa. "Sentire il mio nome scandito dal pubblico del Philippe Chatrier è stato magico. Giocavo contro un top ten ed erano tutti per me. Che belli tutti quegli applausi... - ha aggiunto il 25enne palermitano - Ora desidero solo staccare un po' la spina per un paio di giorni e poi tornare a lavorare duro. Le emozioni di queste due settimane devo ancora assimilarle, ci vorrà qualche giorno. Vado via con tanti pensieri positivi. Da lunedì sarò nei top 30, vedermi lì con tutti i migliori era il mio sogno da bambino. Ma so che posso ancora crescere, c'è tanto da lavorare".

"Questa esperienza mi servirà. Mi porto via la consapevolezza di poter fare match alla pari con i più forti. Ora lo so e non mi voglio più fermare. Preparerò Wimbledon meglio degli anni passati giocando i tornei sull'erba che lo precedono. Ora la mia classifica mi permette una programmazione di alto livello. Poi ci saranno Umago e Amburgo, altri due tornei sulla terra. Quindi il cemento americano sino agli US Open. E anche su quella superficie so di poter dire la mia", ha concluso il siciliano.

NADAL VOLA IN FINALE - In finale al Roland Garros arriva per l'undicesima volta in carriera Rafael Nadal. Lo spagnolo, numero 1 del mondo e prima testa di serie, supera agevolmente l'argentino Juan Martin Del Potro, numero 6 del ranking Atp e 5 del seeding, con il punteggio di 6-4, 6-1, 6-2 in due ore e 14 minuti. Nadal, dieci volte vincitore dello Slam francese, sfiderà in finale Dominic Thiem. (Adnkronos)

 

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