ANNO XII  Settembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 04 Luglio 2018 17:56

Schiacciati dall’intreccio di due omissioni

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Nell’anno 2018, in Italia, viviamo schiacciati dall’intreccio di due omissioni storiche.La società italiana aspetta la legge sul delitto politico da settanta anni [art. 49 Cost.].

L’Europa, unita negli Stati, è ancora divisa nelle cittadinanze da 62 anni.

Qualsiasi fatto accada va a finire in compressione: siamo come tra Scilla e Cariddi delle omissioni politiche, schiacciati da due nulla.

Quadro generale: Il flusso storico delle migrazioni afro-asiatiche sta scassando l’unità federativa di Stati impegnati a respingere chi entra in Europa, ad espellere chi è già entrato e a non integrare chi risiede da apolide o cittadino ‘da poco tempo’.

Il governo italiano pupi pop sta vivendo nell’isolamento perché si è impegnato nei respingimenti come avevano fatto per primi gli altri Stati. Però, sta operando ‘in modo nuovo’, cioè senza politica.

Giuseppe Conte, avvocato del popolo, mi dispiace senza politica. Lo dico con tristezza ad un mese dalla sua entrata in gioco. L’altro giorno, io l’avevo salutata come vincitore, di ritorno con l’accordo sui migranti, caro kun.te [che prende il diavolo per la coda, trad. libera]. Ringrazio agora-magazine di aver tenuto nascosto il mio saluto gioioso. È l’ultimo che le ho dato: lo rendo pubblico. Adesso, Lei è un avvocaticchio come tutti i suoi colleghi, ma incapace anche di capire ciò che ha firmato.

L’Italia, il terzo Stato grande dei ventisette, è diventato il matto d’Europa che dovrebbe riprendere gli entrati altrove e tenersi gli abusivi propri: siamo un manicomio ante Basaglia. Da questo punto di vista io mi sento ben rappresentato. Coi matti io starei bene se il quadro generale fosse normale. E, credetemi, sto bene col popolo ed anche col poppolo.

Sto malissimo coi pupi pop. Purtroppo, la politica dei nuovi non esiste. È solo confusione. Nella confusione tutti hanno ragione, tutti torto. Nessun problema incontra una soluzione.

Speriamo che il cielo non ci cada sulla testa e viviamo alla giornata.

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