ANNO XII  Settembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 05 Luglio 2018 00:00

Salvini contro tutti, l'Inps, Saviano, mentre Di Maio fa il pompiere

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Nuovo scontro a distanza sulla questione migranti tra il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini e il presidente dell'Inps Tito Boeri. "Il nostro Paese ha bisogno di aumentare" l'immigrazione "regolare", ha detto Boeri alla presentazione della relazione annuale dell'Inps a Montecitorio.

La domanda di lavoro immigrato in Italia "è forte", ha spiegato, perché sono "tanti i lavori che gli italiani non vogliono più svolgere". Quindi ha aggiunto: "I dati sull'immigrazione, anche quelli che sono stati qui riportati, sono dati incontrovertibili, per altro le fonti che ho citato sono diverse: da Istat a Eurostat, a organizzazioni internazionali che fanno proiezioni sulla spesa pensionistica. Credo che questi dati parlano da soli".

Parole che hanno provocato l'immediata reazione del leader della Lega, che è tornato ad attaccare Boeri. "Dove vive, su Marte?", ha tuonato Salvini."'Servono più immigrati per pagare le pensioni... cancellare la legge Fornero costa troppo... servono più immigrati per fare i tanti lavori che gli italiani non vogliono più fare...'. Il presidente dell'Inpscontinua a fare politica - ha aggiunto -, ignorando la voglia di lavorare (e di fare figli) di tantissimi italiani".

Già ieri il ministro dell'Interno, in un video postato su Facebook, aveva attaccato Boeri affermando: "C'è ancora qualche fenomeno, penso anche al presidente dell'Inps (ci sarà tanto da cambiare in questi apparati...), che dice che senza immigrati è un disastro". Boeri oggi ha spiegato: "Mi limito a fare il mio lavoro: il mio mandato come sapete finisce a inizio del 2019. "Ci sono ancora tantissime cose da fare; in sei mesi - ha aggiunto - si possono fare ancora tante cose".

INTERVENTO DI LUIGI DI MAIO

Sulla questione migranti è intervenuto anche il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. Il presidente dell'Inps dice che servono più migranti regolari? "Questa è una sua opinione, per quanto mi riguarda oggi, e sono d'accordo con Boeri, serve fermare l'emigrazione dei giovani italiani e per farlo dobbiamo istituire il reddito di cittadinanza per formarli e reinserirli lavorativamente. E allo stesso tempo dobbiamo mandare in pensione i papà e le mamme in modo tale che i figli possano entrare nel mondo del lavoro".

Poi a chi gli domandava se il presidente sarà confermato alla guida dell'Inps, Di Maio ha risposto: "Boeri per ora, fino al 2019, resta in carica e per quanto mi riguarda è il mio interlocutore per l'Inps. Poi non abbiamo affrontato il tema dei rinnovi. Sulla collaborazione istituzionale per vitalizi e pensioni d'oro - ha concluso - stiamo andando bene, su altre cose non siamo d'accordo".

NUOVO SCONTRO SALVINI SAVIANO

Nuovo scontro a distanza tra Matteo Salvini e Roberto Saviano. Interpellato ancora una volta sulla possibilità che venga tolta la scorta allo scrittore napoletano, il vicepremier leghista, in diretta tv, ha annunciato la presentazione di una querela nei confronti dell'autore di 'Gomorra'. "A me può stare antipatico Saviano ma non sono io che decido cosa gli do e non gli do - ha spiegato Salvini a 'In Onda' su La7 - Mi sono solo preso il diritto di querelarlo - ha aggiunto - perché il ministro della malavita lo dice a qualcun altro. Puoi criticarmi ma il ministro che difende i mafiosi a me non lo dici".

A stretto giro, come prevedibile, è arrivata via social la replica del diretto interessato. "Un ministro che querela uno scrittore per aver manifestato liberamente il suo pensiero è un altro passo verso la Russia di Putin", ha scritto Saviano su Facebook, prima di sferrare un duro attacco contro il leader leghista: "Spero vivamente che Salvini mi quereli sul serio, non vedo l'ora di trovarmi con lui davanti a un giudice: avrebbe l'obbligo di dire la verità, per lui un'esperienza nuova."Quanto ai 50 milioni rubati dalla Lega - aggiunge Saviano, commentando la sentenza della Corte di Cassazione sui fondi del Carroccio - invece di manipolare l'ingenuità dei suoi elettori, il Ministro della Mala Vita Salvini potrebbe sfruttare qualche linea di credito già aperta con lo zar Vladimir. Un giorno non lontano gli italiani capiranno chi è il vero 'traditore della patria'".

MARCO MINNITI E LA GESTIONE POLITICA DEI MIGRANTI 

Particolarmente interessante ieri mattina su Rai3 ad Agorà l’intervento di Marco Minniti che pure prima era stato osannato dal vice ministro degli interni (della Lega) e da altri sulla gestione migranti. In sostanza Minniti ha ricordato che sulla gestione dei flussi si sono raggiunti risultati visto che nel 2018 poche decine di sbarchi a fronte delle centinaia. Ma soprattutto il livello raggiunto dove l’Italia era riuscita a mettere in rapporto l’Europa con l’Africa, facendo capire che un intervento nel continente africano è interesse degli europei – a tal fine ha fatto l’esempio dei rientri volontari incentivati – mentre ora è l’Italia che alzando la voce si mette contro l’Europa. Ecco questo essere contro che finisce per isolarci, mentre la politica è altra cosa.

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