ANNO XII  Novembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 05 Luglio 2018 00:00

Trasporti: Stefàno (Pd), «Rivedere piano Enav, radar di Brindisi indispensabile per sicurezza”

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“Occorre rivedere con urgenza le scelte del piano industriale che riguardano la riorganizzazione di Enav per garantire la massima sicurezza nei cieli italiani e tranquillizzare anche i dipendenti che sono in agitazione per il loro futuro”.

Il senatore Dario Stefàno (Pd) è intervenuto oggi (ieri ndr) a fine seduta in Senato per sollecitare nuovamente una risposta del Governo a una sua precedente interrogazione relativa alla segnalazione di alcune criticità del piano industriale presentato il 5 marzo scorso con cui si definisce un profondo e radicale progetto di ristrutturazione dei servizi di controllo dei voli, con l’accorpamento delle attività di controllo in due soli ‘super centri’, uno a Roma, l’altro a Milano.  

“Lo scorso 1 luglio, per esempio, è stata una giornata nera per il traffico aereo italiano. Fortunatamente - continua Stefàno - a seguito del black out del centro di controllo aereo di Roma - per intenderci, quello indicato dal piano come unico centro radar del Centro-Sud per il futuro, grazie all’intervento del centro radar di Brindisi si è potuto mettere ordine al traffico aereo ed evitare esiti spiacevoli”. 

“Bisogna ammettere che l’accentramento dei servizi in due soli hub potrebbe essere controproducente, perché andrebbe a limitare fortemente la sicurezza garantita dalla cosiddetta ridondanza della copertura radioradarche in questi anni è stata necessaria a sopperire alle non infrequenti avarie di vario genere verificatesi a Roma ACC”

“Le organizzazioni sindacali di Enav - continua Stefàno - riferiscono che, dal momento dell’ingresso in Borsa da parte di Enav, appare con sempre maggiore evidenza la propensione a tagliare e accorpare servizi in ragione di una tutela dei conti e degli utili da parte dell'azienda a scapito, però, di quella che è la reale missione di ENAV: ossia, provvedere alla sicurezza nei cieli”. 

“Abbiamo già scongiurato lo sciopero di 24h di tutti i controllori, siamo preoccupati del rinvio dello stesso al prossimo 20 luglio. Sarebbe devastante - conclude Stefàno - all’inizio di un fine settimana caldo per l’industria del turismo italiano”.

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