ANNO XII  Luglio 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 10 Luglio 2018 08:57

Fabio Porta (Pd) Conferenza alla Camera oggi 10 luglio ore 13: Voto italiani all’estero, dalla denuncia alla riforma.

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Martedì 10 luglio 2018 alle ore 13.00, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati a Roma, si terrà una conferenza stampa per illustrare lo stato delle diverse denunce presentate de esponenti di diversi partiti a seguito delle elezioni del marzo scorso, ci sarà anche il nostro editore e direttore Umberto Calabrese.

L’iniziativa è promossa da Fabio Porta (Partito Democratico) e da Angelo Berardini (Responsabile italiani all’estero dell’Italia dei Valori).

E’ dal 2006 che, ad ogni elezione politica, si segnalano casi di brogli nel corso delle procedure di voto per la Circoscrizione Estero; candidati e partiti hanno denunciato situazioni e casi che in alcuni casi hanno di fatto condizionato il risultato e l’attribuzione dei seggi.

Nel corso della conferenza stampa, oltre a illustrare i casi specifici oggetto di denuncia nelle varie ripartizioni estere, saranno avanzate proposte per migliorare le modalità stesse del voto all’estero, rendendolo sempre più sicuro e affidabile.

Nel 2018 sono diverse le denuncie e riguardano tutte le circostrizioni estere,  come dimostra articolo e video della trasmissione mediaset "Le Iene" del 4 marzo 2018:

Ecco come truccano le elezioni all'estero

Mentre gli italiani stanno ancora votando, vi anticipiamo quanto scoprirete stasera grazie a Le Iene: una compravendita di 3.000 voti a Colonia, in Germania, documentata da un filmato esclusivo, ripreso 4 giorni fa con una candid camera. E il filmato ha dell'incredibile.

Noi avevamo già denunciato con quattro servizi, che potete vedere qui sotto, la possibilità di brogli con il voto degli italiani all'estero grazie alla testimonianza di “cacciatori di plichi”, ovvero cacciatori di schede ancora da votare. Purtroppo da allora non è cambiato nulla e nessuno è intervenuto.

Anzi, secondo le nostri fonti, la situazione è addirittura peggiorata: le schede non vengono solo raccolte con il “porta a porta” ma vengono pure comprate quelle stampate direttamente dalle tipografie. La truffa, ai danni dei diritti politici di tutti, coinvolgerebbe anche alcuni consolati. Con cifre economiche e di numero di voti che spaventano.

“C'è stata una battaglia fino all'ultimo sangue perché era tanta la concorrenza però i miei risultati li ho portati lo stesso”, ci ha raccontato il cacciatore di plichi che avevamo già sentito e che con queste elezioni avrebbe guadagnato, soltanto lui, 3.350 euro.

Per carità, il rischio che si tratti delle sparate di qualche imbroglione c'è sempre. Noi però questa volta ci siamo infiltrati in una vera e propria trattativa e l'abbiamo documentata. Oggetto di scambio: 3.000 voti. Stasera in onda potrete seguire tutti i passi della compravendita.

Questo è quello che abbiamo trovato noi, in una sola città e in soli due giorni. E a questo punto sono troppe le domande aperte.

Quante situazioni come questa ci sono state in giro per il mondo per queste elezioni? E' possibile che un candidato all'estero possa comprarsi la sua elezioni? Avevamo già denunciato lo scandalo: perché non è stato fatto niente per evitare questa vergogna?

Soprattutto, mentre si vota ancora: è democrazia questa?

 

 

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