ANNO XII  Luglio 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 11 Luglio 2018 00:00

Tempeshta

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Così dice il Signore: Hanno creato dei re che io non ho designati; hanno scelto capi a mia insaputa. Con il loro argento e il loro oro si sono fatti idoli ma per loro rovina. 


Ripudio il tuo vitello, o Samaria! La mia ira divampa contro di loro; fino a quando non si potranno purificare 
i figli di Israele? Esso è opera di un artigiano, esso non è un dio: sarà ridotto in frantumi il vitello di Samaria. 
E poiché hanno seminato vento raccoglieranno tempesta. Il loro grano sarà senza spiga, se germoglia non darà farina, e se ne produce, la divoreranno gli stranieri.

Dal libro di Osea [ush.ea, ‘casaea (di) fondazione/morte]: poiché hanno seminato vento raccoglieranno tempesta. È il salmo di oggi, 10 luglio 2.018.

John Lloyd analizza Una tempesta perfetta sulla Manica: Boris Johnson, ministro degli Esteri britannico, sostenitore della hard Brexit, si è dimesso contro Theresa May, ora sostenitrice della soft Brexit per concludere l’accordo con la Ue che mantenga il mercato comune. Sarebbe una tempesta perfetta che può passare in fretta. Venerdì 13 luglio la May (‘legamema connessione y’ in zumero) compirà due anni di faticoso accordo per uscire dalla Ue. Ha mediato soprattutto nel suo governo e col suo partito. È determinata ad attuare la decisione 2016 emersa nel referendum britannico. Era una remainer senza entusiasmo, è una brexiter senza entusiasmo.

“Ma la tempesta potrebbe passare relativamente in fretta e come molte tempeste estive potrebbe lasciarsi dietro un mondo più tranquillo”. Questa è l’opinione dell’articolista, che giudica i ministri dimissionari, Davis e Jonhson, isolati. L’accordo concluso con la Ue sarebbe “un compromesso che vedrebbe la Gran Bretagna accettare parte delle regole dell’Ue e parte delle sentenze della Corte di giustizia europea, ma cessare di essere membro dell’Unione, godere di una sostanziale libertà di trovare nuovi partner commerciali e rimanere nell’unione doganale.

Io continuo isolato a domandare all’Ue la cittadinanza unica europea: agevolerebbe la chiusura dell’accordo di separazione e, soprattutto, pacificherebbe gli europei contro l’altra tempesta, nel Mediterraneo.

Qua, il tempo chiederebbe più tempo per affrontare quel che accade in Italia, nel Paese della corruzione: Appalti, il piano del governo: via i controlli anticorruzione (titolo di piena prima pagina de la Repubblica). La logica è questa: poiché ora guidano i non corrotti possiamo tornare a liberalizzare e a privatizzare. Come fece Berlusconi, con la corruzione.

Se la tempesta sull’Atlantico sarà passeggera, quella sul Mediterraneo non passerà.

Etetimo zum.: tem.pesh.ta: luogo/naturata nell’uteropesh connessote al me.

temen [TE]

  perimeter; foundation(s), basis; foundation-charter; foundation platform; a figure on the ground made of ropes stretched between pegs, or the pegs themselves; excavation (often syllabically written te-me-en) (te, ‘symbol’ –no: connessione!-/ti ‘side, edge, stake’ –no: vita!, + men(4), ‘crown’ –no: en, Signore/tempo).

te-me-en ‘connessione (alla) parola (del) Signore +

pesh [GIR]

  n., womb; soft heart/kernel; palm frond; three (cf., bis –GIR 3rd person inanimate possessive suffix + terminative (bi - + se).

pesh (7)

  child; son; young (1+3 years old) calf .

 

ta, da2

  n., nature, character (luogo nds) [TA archaic frequency].

  Interrogative pronoun in Emesal dialect, the Emesal form of a-na, ‘what?’.

Dunque: il luogo/natura (da Aldilà: at) (nell’) utero/bambino della connessionete al meem propone qualsiasi esito.

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