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Sabato, 22 Agosto 2015 13:17

Show dei Casamonica sul sagrato: “Scuse? A Dio”

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Tu,  o Padre Nostro, sei grande! Il mio “Non mafiarci” è on line da poche ore, e tu hai già risposto che ci sei, vedi e provvedi

. L’intera doppia pagina di la Repubblica di sabato 22, santa Augusta, da 6 a 7, è la tua risposta.

La polemica: Roma, bufera su Alfano per i funerali del boss. I carabinieri sapevano.
I carabinieri sapevano che ‘non ci sono reati’, afferma Alfonso Sabella, assessore ed ex magistrato nell’altra facciata. Ci sono state violazioni amministrative, ed è stato sospeso dal volo l’elicotterista che ha fatto piovere petali di rose.
Renzi, è capace di guardare a I timori di Renzi per l’immagine del Giubileo, come da articolo, e provvedere con la legge semplicissima?:

Un’associazione è un insieme di cittadine/i che si associano vincolandosi ad un regolamento rispettoso delle leggi della Repubblica.

Questa legge è implicita nell’articolo 49 della Costituzione in sonno da 67 anni:

L’articolo 49 della Costituzione (Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.)

Se, cartesianamente, prendiamo atto che il diritto di associarsi va disciplinato con quell’ipotesi di legge, ogni manifestazione pubblica è legale solo se ha un promotore esplicito che risponderà di quel che avviene nella libera associazione dell’evento. Io chiedo ad ogni giurista di vergognarsi di non aver denunciato in 67 anni l’assenza di questa legge, ben più potente di tutte le norme straordinarie antimafia. Quei funerali, forse, non sarebbero stati lo show visto ed anche il partecipante più ignorante avrebbe evitato di dar interviste difensive ai giornalisti.

Tu,

       o Padre Nostro, sei più grande, perché hai spinto il bellunese Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Catanzaro, a dichiarare l’evento –fatto gravissimo, che tuttavia può aiutare la Chiesa a fare un passo avanti-.

-Intende dire che la mafia non è più soltanto al Sud?- ha chiesto Paolo Rodari.

-Anzitutto questo. La Chiesa di Roma ha l’occasione di comprendere che il suo territorio non è privilegiato, non è migliore di altri. La mafia, la ‘ndrangheta, la camorra sono realtà terribili ma presenti in tutta l’Italia. Il rendersene conto è la prima cosa da fare.

Io do conferma. Come presidente della Titanio spa, società finanziaria di partecipazione, socio di Udine 2000, immobiliare, ho subito un processo perché l’immobiliare fallì, colpita in un intreccio mafioso nel 1991, 24 anni fa. Evito i particolari per non incorrere in questioni giudiziarie. Sono uscito innocente, perché graziato da Dio. Dico ciò con rispetto del giudice specifico, dotato di gran discernimento.

Poiché il cardinale conclude l’intervista così:

-Tempo addietro la Chiesa di Roma negò i funerali a Welby. Ora li concede a Vittorio Casamonica-.

-Dico soltanto che oggi come allora possiamo imparare a stare con maggior umiltà di fronte al dramma di ogni uomo-.

Io venni cresimato nel 1960 dal vescovo Albino Luciani, che aveva nello stemma Humilitas. Fu papa Giovanni Paolo I per 33 giorni.

Il timor di Dio mi ferma davanti al giudizio che il Padre darà a Vittorio Casamonica.

Invece, non mi fermo a chiedere a Renzi di preoccuparsi del silenzio legislativo sull’art. 49 della Costituzione, subito, prima dell’8 settembre. Ci dia il diritto generale di associazione, i sindacati pubblici ed il partito legale.

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