ANNO XII  Settembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 15 Settembre 2018 00:00

I litigi in Europa di Salvini e il monito di Mattarella

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Europa, migranti, demografia, figli, schiavi, Italiani, ecc sono queste le parole che risuonano in Europa, dopo l’ingresso di Salvini al massimo potere. E si comincia a litigare.

Tanto che Matterella interviene. “Io sono, tra i presenti, quello più avanti negli anni e questo scarsamente simpatico privilegio mi riporta a sottolineare che sono nato durante i bombardamenti e, forse per questo, mi è rimasta un'innata diffidenza, e un'innata idiosincrasia verso qualunque pericolo di nazionalismo e di guerre". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al vertice Arraiolos sul futuro della Ue. Per il Capo dello Stato "occorre riflettere su questo perché corriamo il rischio di riproporre dentro l'Unione un clima che non è soltanto concorrenziale ma è di contrapposizione, che poi diventa contrasto, poi diventa ostilità, diventa non sappiamo cosa. Non si può parlare utilmente del futuro dell'Europa senza guardare al suo passato".

Occorrerebbe una maggiore attenzione ai temi demografici della vecchia Europa; fa davvero sorridere l’idea di Salvini di aiutare i giovani italiani a fare figli, come se bastasse una generazione a risolvere un problema che è maturato in sessant’anni. Quale prospettiva abbiamo a medio termine? Al di là delle battute occorrerebbero analisi dettagliate, statistiche. E invece…

Vienna: pesante battibecco tra Salvini e il ministro lussemburghese Asselborn

Per il vicepremier "l'Italia non ha bisogno di nuovi schiavi ma di figli". "Merde alors", sbotta il collega, che lo interrompe più volte.

Battibecco fra Matteo Salvini e il collega lussemberghese Asselborn durante l'intervento alla Conferenza di Vienna sulla sicurezza e l'immigrazione. Durante il vertice informale dei ministri dell'Interno europei, il titolare del Viminale, a un certo punto, dice che l'Italia non ha "l'esigenza di avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo più" e Asselborn lo interrompe più volte per poi farsi scappare una frase poco ortodossa: "Merde alors". Il video in cui avviene il battibecco è stato postato dallo stesso Salvini sul suo profilo Facebook.

Dice Salvini: "Ho sentito da qualche collega dire che c'è bisogno di immigrazione perché la popolazione europea invecchia, io ho una prospettiva completamente diversa. Io penso di essere al governo e di essere pagato per aiutare i nostri giovani a tornare a fare quei figli che facevano qualche anno fa e non per espiantare il meglio dei giovani africani per rimpiazzare i giovani europei che per motivi economici oggi non fanno più figli. Magari in Lussemburgo - prosegue Salvini - c'è questa esigenza, in Italia invece abbiamo l'esigenza di aiutare i nostri figli a fare degli altri figli e non ad avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo piu'. Siamo assolutamente disponibili a dialogare con tutti".

A questo punto, il ministro lussemburghese interrompe Salvini dicendo: "Io sono il ministro del Lussemburgo e controllo le mie finanze, voi in Italia dovete occuparvi dei vostri soldi per aiutare a dare da mangiare ai vostri figli". 'British' la replica di Salvini: "Rispondo pacatamente al suo punto di vista che non è il mio. Se in Lussemburgo avete bisogno di nuova immigrazione, in Italia preferisco aiutare gli italiani a tornare a fare figli".

"Le convenzioni internazionali sono fatte per essere riviste"
"Negli ultimi mesi in Italia le commissioni hanno respinto 7 domande di asilo su 10. Ma tutti quelli che si vedono respingere la domanda, poi presentano ricorsi. Palesemente infondati", ha sottolineato il premier nel suo intervento. "Le convenzioni internazionali? Sono fatte per essere riviste - ha sostenuto Salvini - basta essere presi palesemente in giro da persone che fanno infondatamente ricorso a spese dei contribuenti italiani ed europei".

A Vienna Salvini ha oggi in programma incontri bilaterali con il ministro dell'Interno francese Gerard Collomb e il commissario europeo all'immigrazione Dimitris Avramopoulos. Al termine, dopo un incontro con i giornalisti, Salvini si recherà in visita al vice cancelliere austriaco Heinz-Christian Strache per poi fare rientro a Milano. 

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