ANNO XIII  Aprile 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 01 Novembre 2018 17:07

Elezione di Gugliotti alla presidenza provincia e dimissioni di Melucci da sindaco di Taranto

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Due fatti che non erano in programma, l'elezione del presidente e le dimissioni del sindaco della seconda città pugliese. 

Le dimissioni del Sindaco Melucci, come annunciate da vari organi di stampa, nascono dal disappunto di partire favorito avendo, almeno in teoria - dalla sua parte la maggioranza dei consiglieri comunali del capoluogo - che per via del voto ponderato pesano moltissimo nell'urna. 

Questo faceva prefigurare una sorta di testa a testa, una vittoria sul filo; in realtà Gugliotti, il sindaco di Castellaneta ha proprio asfaltato Melucci con un risultato che come si vede dalla scheda è davvero mortificante.

Non abbiamo molta frequentazione del palazzo. Per essere un giornale con sede non a Taranto e una redazione oltre oceano ci affidiamo alle RSS dei Comuni ove non è consuetudine ricevere comunicati. E dal Comune di Taranto non riceviamo nulla, tranne singoli consiglieri di opposizione o maggioranza. Quello che però abbiamo registrato, dalla cronaca del Palazzo una sorta di malessere, giunte azzerate, tentativi di adescare opposizione, ecc che faceva pensare a una sorta di mancanza di prospettiva.

Del resto Giampaolo Vietri, un consigliere comunale di opposizione (Forza Italia) tempo fa prefigurava le dimissioni da sindaco da parte di Melucci qualora avesse perso nel turno elettorale della provincia. La cosa del resto brucia di più perché non si tratta di un voto dei cittadini, che possono essere delusi, ai quali non si è riusciti a far giungere il messaggio o l'informazione corretta sull'agire amministrativo, ma si tratta del voto dei consiglieri comunali, quelli che sono più vicini...all'ascolto.

Ora lo scenario assume una sorta di film già visto in molte crisi comunali dopo le dimissioni. Uno scenario che vede i social sparare a zero, anche in modo eccessivo, opposizione puntualizzare la crisi, senza buttare stampelle, una serie di contatti serrati tra assessori e sindaco e capi gruppo di maggioranza che pregheranno di ritirare le dimissioni.

Ora i venti giorni - questo è il tempo concesso per il ripensamento - ci porteranno a Santa Cecilia e alle cornamuse. Suoneranno la fine dell'amministrazione Melucci o il nuovo inizio? E se sarà la fine ci sarà commissario ed elezioni in primavera, se sarà nuovo inizio ci sarà certamente un nuovo rimpasto in giunta e non ne parleremo, per questo almeno, più.

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