ANNO XII  Novembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 05 Novembre 2018 09:44

Taranto - Anche le partecipate, più che interessate, chiedono il ripensamento di Melucci

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Com'era del resto avvertito, il film già visto delle dimissioni del sindaco, a causa dei venti giorni previsti dalla legge per i ripensamenti, le puntualizzazioni, ecc, diventano l’occasione per la pletora di documenti, articoli, allerte.

Abbiamo già pubblicato il comunicato stampa dei gruppi di maggioranza che chiedono a Melucci un ripensamento, su altri giornali leggiamo del Pd che lancia l'allarme Taranto e attacca Emiliano.

Ora tocca alle partecipate l'allerta. Ma non ci sentiamo di pubblicare la nota senza commentare citando la norma che, alla cessazione del mandato del sindaco, afferma che viene giustificata la revoca di tutti i rappresentanti negli organismi partecipati in quanto tutto si fonda su un rapporto di natura fiduciaria. 

Se questo è diventa comprensibile l'appello di Amiu, Amat e Infrataras: «Melucci continui con il suo buon governo» che pubblichiamo

AMIU, AMAT e INFRATARAS, aziende partecipate del Comune di Taranto, guardano al profondo rinnovamento avviato in questi ultimi 18 mesi dal sindaco Rinaldo Melucci come a un percorso che non deve essere arrestato.

La necessaria riforma della governance delle società, infatti, ha trovato nuova ispirazione e concreto supporto nel primo cittadino che è riuscito a dettare i principali obiettivi da raggiungere nel breve/medio termine. Il rischio che questa rivoluzione gestionale possa subire una battuta d’arresto è da scongiurare, guardando con ottimismo alle principali sfide cui le aziende sono chiamate.

Un governo cittadino solido, con un’interlocuzione schietta e costruttiva e una linea diretta costantemente vigile assicurate da Palazzo di Città in questi mesi, resta il presupposto irrinunciabile per sostenere l’efficientamento delle performance societarie. Basterebbero tre esempi per rendere l’importanza di questa affermazione: AMIU, senza un’amministrazione attiva e capace, come quella guidata da Melucci, di rivendicare risorse e attenzioni nei confronti degli enti di livello superiore, avrebbe difficoltà a imboccare la strada della rifunzionalizzazione del suo parco impianti; AMAT, venendo meno la pianificazione e la programmazione che l’ente ha espresso in questi ultimi mesi, si troverebbe orfana ad affrontare la scommessa della mobilità sostenibile che rappresenterà lo standard del trasporto pubblico locale negli anni a venire, al fine di garantire un servizio efficiente per l’utenza, e orfana del più importante interlocutore locale per dialogare con la Regione Puglia che ha avviato un processo di rideterminazione del fabbisogno chilometrico per Taranto e del corrispettivo riconosciuto; INFRATARAS, priva del riferimento più importante del socio unico, non potrebbe completare il percorso di rafforzamento delle risorse umane e di acquisizione di nuove commesse.

Obiettivi raggiungibili anche perché le aziende, dietro l’impulso del sindaco Melucci, hanno già ottenuto dei risultati notevoli che definiscono inequivocabilmente un’inversione di tendenza che bisogna continuare a sostenere. AMIU, per esempio, ha maturato una performance finanziaria ed economica tale da rimetterla nelle condizioni di tornare a fare investimenti e trasformarsi in un’azienda moderna e virtuosa, mentre AMAT lo ha dimostrato egregiamente con particolare riguardo alle idrovie, potenziate per poter sostenere la crescente domanda turistica della città. Senza dimenticare il progetto “Verde Amico”, di notevole profilo sociale, tramite il quale INFRATARAS ha dato lavoro a oltre 140 operatori consentendo a loro e alle relative famiglie di avere un reddito certo per più di un anno.

Le dinamiche politiche che sottendono a determinate decisioni sono un fatto assolutamente rilevante, ma l’efficacia della gestione di AMIU, AMAT e INFRATARAS che ogni giorno forniscono servizi direttamente ai cittadini e possono vantare i successi prima citati, deve poter contare su elementi certi. Una condizione che le stesse stavano sperimentando con grande profitto, vedendo finalmente l’orizzonte di un reale ammodernamento, e che oggi non può essere annullata.

Per questo, l’appello è che il sindaco Rinaldo Melucci continui con il suo buon governo a garantire l’intero sistema amministrativo dell’ente, partecipate comprese. Serve quella continuità indispensabile per compiere la riforma della governance, ormai avviata: è una decisione di buon senso che il primo cittadino saprà prendere e nella quale chi è stato chiamato alla guida delle partecipate spera profondamente.

Prof. Carloalberto Giusti (Presidente CdA AMIU)

Avv. Giorgia Gira (Presidente CdA AMAT)

Prof. Umberto Salinas (Amministratore Unico INFRATARA

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