ANNO XII  Novembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 10 Novembre 2018 00:00

L’India incontra Taranto quale centralità del Mediterraneo

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Imprese , logistica, Turismo e cultura; una opportunità di interscambio”. Intervento di Gianni Azzaro

 Saluto calorosamente la delegazione indiana, in particolar modo il Ministro Gloria Gante che la città di Taranto è lieta di ospitare. Lo faccio a nome personale, ma anche del Consiglio comunale di cui sono componente e dell’Anci di cui mi onoro di essere membro.

Come affermato da chi mi ha preceduto, non ho dubbi che tra Taranto e l’India si possano presto istituire legami destinati a durare nel tempo. Legami basati sul mutuo rispetto, sulla reciproca fiducia e sulla volontà di crescere insieme in armonia.

Taranto è stata per lungo tempo un’isola sino all’arrivo dell’Arsenale militare, primo vero segno tangibile dell’unificazione nazionale. Questo tratto identitario ha condizionato anche successivamente la storia cittadina. Oggi però Taranto si apre al mondo.

Il porto, dopo una parentesi di stasi, sta per diventare uno dei più moderni del Mediterraneo e si prepara ad una nuova vita. Recentemente hanno mostrato interesse per la città e le sue potenzialità turistiche, enogastronomiche e produttive anche diversi investitori russi. La città è diventata il set di un blockbuster da 150 milioni di dollari targato Netflix. Inoltre da un anno a questa parte iniziano ad affacciarsi sulle nostre coste navi da crociera inglesi. Inoltre, giova ricordare che dall’aeroporto di Grottaglie potrebbero partire voli spaziali organizzati dalla statunitense Virgin.

In fine il comune ha aderito programma ANCI per la Cooperazione “Municipi senza Frontiere” e in particolare al il progetto  “Sostegno alle municipalità curde nel nord est della Siria e nel Kurdistan Regionale Iracheno”, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Gli obiettivi di tale progetto sono:

  • Rafforzare il dialogo tra la società civile e le Istituzioni locali in un’ottica di cosviluppo e partnership territoriale estesi oltre il limite della frontiera nazionale e duratura nel tempo;
  • Sostenere il principio di sussidiarietà al fine di migliorare il modello di governance dei territori supportando le municipalità curde siriane e irachene
  • Fornire momenti di formazione, affiancamento tecnico e scambio utili all’approfondimento delle tematiche territoriali e volti a innescare processi di sviluppo sostenibile dal basso.

Taranto si occuperà delle attività relative alla gestione delle risorse idriche ed al settore ambientale , in virtù dell’esperienza maturata in questi anni, grazie al lavoro svolto dal Commissario straordinario per le bonifiche Dott.ssa Vera Corbelli, insieme al suo staff.

Aprirsi al mondo deve diventare l’obiettivo delle classi dirigenti del futuro. La missione per chi vuole rilanciare questo territorio. Per farlo bisogna innanzitutto scacciare le sirene dell’isolazionismo, sia esso nazionale, sia esso campanilistico o regionale. Taranto ha smesso di essere un’isola quando ha costruito nuovi ponti. Nuovi ponti oggi devono essere immaginati per proiettarci fuori dai nostri confini. Ed uno di questi ponti non può che allungarsi verso il sub continente indiano.

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