ANNO XII  Dicembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 29 Novembre 2018 08:43

Il futuro di internet in Europa, che fine farà YouTube? E Facebook e Istagramm, Twitter, ecc.

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E' una petizione che gira già da mesi e che ha raggiunto 3 milioni di firme e che riguarda la libertà di internet e dei social forum

internet

C'è la possibilità che dobbiate dire addio a YouTube, Instagram, Facebook e Twitter così come li conosciamo oggi, perché l’articolo 11 e 13 della direttiva europea prevedono una sorta di controllo su ciò che viene caricato online dagli utenti.


Quante volte al giorno utilizzi questi social? Sei disposto a vederli cambiare drasticamente? Sono già 3.000.000 le persone che in tutta Europa hanno firmato una petizione, e gli estensori si appellano “unisciti a loro!”

Ferma lo strumento della censura - #SalvaInternet

Internet, come sapete, è in pericolo! Il Parlamento europeo sta attualmente progettando di rendere più severa la legge sul diritto d'autore, che limiterebbe in modo massiccio la vostra libertà su Internet.

Cosa ci si può aspettare



Tra Luglio e Settembre il Parlamento Europeo deciderà in merito a una nuova riforma del diritto d'autore. Ciò potrebbe modificare radicalmente le leggi sul diritto d'autore in tutta l'UE. Invece di sostenere gli autori come originariamente previsto, tale riforma potrebbe alla fine ritorcersi contro e imporre loro un onere.



In particolare, gli articoli 11 e 13 della riforma comporterebbero enormi restrizioni, non solo per i consumatori. Anche gli autori stessi ne risentirebbero in virtù di questi nuovi regolamenti:

Copyright Aggiuntivo



L'articolo 11 della proposta della Commissione europea si concentra principalmente sul diritto d'autore accessorio dei fornitori di informazioni. Diritti di stampa più specifici proteggeranno i contenuti di questi fornitori e richiederanno una licenza acquistata per poter essere utilizzata da altri. Sono interessati soprattutto i grandi portali di notizie e le pagine degli aggregatori, poiché i testi citati potrebbero essere visti come una violazione del diritto d'autore ai sensi di queste nuove leggi.



Il problema è semplice: una gran parte dei fornitori di notizie su Internet sono finanziati attraverso le visualizzazioni che ricevono sulle pagine e dal guadagno pubblicitario conseguente, un guadagno generato dagli utenti che visitano il loro sito tramite link esterni. Se una piattaforma non è disposta o in grado di pagare queste tasse di licenza, perderebbe quelle visualizzazioni di pagina. La legge proposta, originariamente pensata per supportare questi fornitori, ora toglierà i loro mezzi di esistenza.



Il filtro usato



L'attuazione dell'articolo 13 comporta un filtraggio totale in tempo reale di tutti i contenuti che saranno caricati su Internet: ogni pacchetto di dati caricato su internet viene scansionato automaticamente da un algoritmo potenzialmente soggetto a errori. Questo è paragonabile all'algoritmo implementato da YouTube, che spesso cancella erroneamente contenuti non protetti dalle leggi sul copyright.



Se si pensa alla prospettiva di un algoritmo che preanalizzi tutti i contenuti che vengono caricati su internet, si compie un ulteriore passo verso la distopia orwelliana del "1984". Siamo sull'orlo di una riforma drastica che potrebbe cambiare la cultura di internet per sempre.

La nostra richiesta all'UE:



Chiediamo che il Parlamento Europeo non compia lo stesso errore compiuto dalla Commissione giuridica il 20 giugno 2018. Chiediamo che il Parlamento Europeo voti contro la riforma della legge sul diritto d'autore nel mercato interno digitale, in particolare gli articoli 11 e 13. Chiediamo di rappresentare le opinioni e i valori dei cittadini e di difenderne la libertà.

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