ANNO XII  Dicembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 03 Dicembre 2018 19:27

Michele Emiliano ha lasciato il Pd

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La decisione "dolorosa ma inevitabile", spiega il governatore pugliese, dopo la decisione della Corte Costituzionale riguardo il doppio ruolo di militante di partito e magistrato 

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 Per ragioni legate al mio ruolo di magistrato, sia pure in aspettativa per mandato elettorale, devo comunicare la mia decisione, dolorosa ma inevitabile, di non rinnovare l'iscrizione al PD, in ossequio alla recente sentenza della Corte Costituzionale in materia".

È quanto comunica il presidente della regione Puglia Michele Emiliano al circolo Pd Murat San Nicola in merito al rinnovo annuale della tessera. " Continuerò a supportare il PD in ogni modo in cui mi venga richiesto e continuerò a frequentare il mio circolo ed ogni istanza di partito alla quale riterrò di intervenire -aggiunge - vi è infatti che il mio ruolo di capo politico della coalizione di centrosinistra della Regione Puglia è per me coessenziale alla mia militanza nel PD al quale sarò sempre legato".

Come ricorda Il Fatto Quotidiano, nei confronti del governatore, che è anche stato candidato alla segreteria nazionale del Partito Democratico, il Consiglio superiore della magistratura aveva avviato negli scorsi anni un procedimento disciplinare. Il “processo” era stato sospeso in attesa della pronuncia della Consulta, che lo scorso 4 luglio ha giudicato “non fondate” le questioni di legittimitá costituzionale riguardanti l’illecito disciplinare che vieta ai magistrati di iscriversi o partecipare in modo “sistematico e continuativo” alle attivitá dei partiti politici.

"La procura generale aveva chiesto per Emiliano la condanna all’ammonimento, la sanzione più lieve", scrive ancora Il Fatto, "ma il processo era stato sospeso in attesa della Consulta, alla quale si era appellata la Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura. Il Csm aveva sollevato le questioni di costituzionalitá del decreto legislativo di riforma del sistema disciplinare dei magistrati, nella parte in cui stabilisce il divieto anche per quei magistrati che, come Emiliano, sono fuori ruolo, cioè in aspettativa per ragioni elettorali". (aginews)

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