ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 09 Dicembre 2018 08:24

Questi grafici spiegano bene perché Zuckerberg ha comprato Whatsapp

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Tra i documenti riservati pubblicati dal parlamento britannico, alcuni raccontano la paura del social di essere rimpiazzato dall'app di messaggistica

 Tra le tante cose rivelate nelle 250 pagine pubblicate dal Parlamento britannico, c'è la risposta a una domanda: perché Facebook ha comprato Whatsapp? Oggi che l'applicazione ha oltre 1,5 miliardi di utenti e si appresta a diventare una ricca fonte di guadagno, è facile parlare di successo.

Allora, nel 2014, molti si chiesero perché Mark Zuckerberg spendesse la bellezza di 19 miliardi di dollari per una società che aveva meno di 500 milioni di utenti, fatturava poco o nulla e non aveva idea di come incassare. Nelle pagine riservate ci sono grafici che spiegano tanto. Si potrebbero sintetizzare così: il primo obiettivo dell'operazione è stato disinnescare un avversario di Messenger.

Non un semplice antagonista, ma un emergente che avrebbe potuto mettere a rischio la tenuta di Facebook.

L'ascesa della messaggistica

Per mesi (almeno dall'agosto 2012) Facebook ha monitorato Whatsapp attraverso l'app di analisi Onavo. Tra agosto 2012 e marzo 2013, Onavo dice quanti utenti statunitensi di iPhone vengono raggiunti dalle app di messaggistica. Skype è leader, con il 17,1% della popolazione. Messenger è secondo con il 13,7%, seguito da Whatsapp con l'8,6%. Giù dal podio ci sono molte altre applicazioni, alcune delle quali oggi scomparse o ridotte a periferia digitale: Viber, Kik, Voxer, Tango. Un affollamento che suggeriva un inconveniente (la grande concorrenza) ma anche un'opportunità (l'enorme appeal della messaggistica).

facebook whatsapp 

Nella classifica complessiva delle app per utenti di iPhone, Facebook è prima e Instagram (acquisita nel marzo 2012) terza. Messenger è 15esima e Whatsapp 30esima. Quando sulla scrivania di Zuckerberg arrivano questi dati, il ceo ha già allacciato i primi contatti con i co-fondatori Jan Koum e Brian Acton. Il ceo riconosce la bontà e l'importanza delle informazioni fornite da Onavo. Ecco perché decide di ottenerli in esclusiva. La società, che fino ad allora offriva i propri servizi anche ad altre compagnie, viene acquisita da Facebook nell'ottobre 2013 per 100 milioni di dollari. Quattro mesi dopo, Menlo Park compra Whatsapp.

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