ANNO XIII  Gennaio 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 07 Gennaio 2019 08:12

Taranto - Possiamo chiamarlo presunto boicottaggio del nostro aeroporto per voli passeggeri di linea?

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Quesiti e Considerazioni da proporre ai politici locali che rappresentano in sede istituzionale (Camera, Senato, Regione, Provincia e Comuni).

  1. Quanto ci costa a noi cittadini di Taranto e provincia, la mancata funzione del nostro aeroporto di Taranto – Grottaglie M. Arlotta per i voli commerciali?
  2. Il nostro aeroporto M. Arlotta può essere al servizio comunitario interregionale per i voli commerciali (Puglia, Basilicata e Calabria)?
  3. Il nostro aeroporto M. Arlotta è stato classificato d’Interesse Nazionale, pur conservando altre vocazioni specifiche, perché non è stato fatto ancora nessun bando per attrarre le compagnie, come più volte espresso pubblicamente dallo stesso Presidente della Regione Puglia?
  4. Come mai, i già destinati 12 milioni per la viabilità nel collegare e raggiungere l’ingresso dell’aeroporto M. Arlotta, non ci sono notizie d’inizio lavori?
  5. Come mai, i già destinati 2 milioni per il restyling del Terminal Passeggeri all’aeroporto M. Arlotta, ancora non è stato fatto il bando per i lavori?

Potrei farVi tantissime domande sul passato presente e futuro sul nostro aeroporto, mi limito a queste per poterVi sollecitare nel credere che sia possibile un serio sviluppo aeroportuale, anche per voli commerciali sul nostro aeroporto.

Ciò che è successo due giorni fa a Brindisi, fa comprendere benissimo l’attenzione dei politici brindisini, rivolta al proprio territorio, dove sono stati dirottati 16 voli e 12 sono stati cancellati, rendendo un forte disagio a circa 4 mila passeggeri, il motivo già conosciuto, è stata la mancanza del sistema “de-icing”, in parole brevi, un sistema di sbrinamento ghiaccio che l’aeroporto di Bari, né in possesso. Vero che situazioni del genere sono straordinarie (già è successo qualche tempo fa), con l’allerta meteo noto, presumo che doveva esserci un’attenzione maggiore da parte di chi gli compete, nel reperimento del sistema “de-icing”. Comunque, voglio evidenziare l’attenzione del parlamentare brindisino, l’on. D’Attis, dove difende a spada tratta un servizio negato/in emergenza agli utenti salentini e non, costretti a utilizzare l’aeroporto di Lamezia Terme (Calabria), o addirittura negato come servizi passeggeri.

Perché non è stato disposto in maniera straordinaria l’aeroporto di Taranto – Grottaglie, come sostituto aeroporto di Brindisi???

Capisco che il Piano Nazionale degli Aeroporti, redatto da ENAC, colloca l’aeroporto di Taranto - Grottaglie nella rete nazionale degli aeroporti per il settore cargo-logistico (probabilmente inesistente) e industriale aeronautica, pertanto viene individuato per vocazione (un aeroporto civile può avere una vocazione?) e funzione come aeroporto destinato al traffico cargo, manutenzioni e industria aeronautica, come Master Plan 2030 approvato con provvedimento del 15 marzo 2016. Mi domando e Vi domando, con la Delibera di Giunta Regionale nr. 1681 del 24.10.2017, con cui la Regione Puglia ha dato mandato ad AdP (Aeroporti di Puglia) di: prevedere un piano economico finanziario finalizzato ad allocare specifiche risorse di, uomini e mezzi per rendere pienamente operativo lo scalo di Grottaglie e dare necessario impulso alla sua crescita, sia attivando il traffico aereo commerciale che sviluppando la sua vocazione industriale…….

PERCHÉ dobbiamo essere così sacrificati a non avere un sacrosanto diritto?

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