ANNO XIII  Aprile 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 08 Febbraio 2019 04:59

Sindacato polizia, un poliziotto ferito e uno indagato, dichiarazioni di Paoloni Sap e Tonelli (Lega)

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Pubblichiamo due comunicati, giunti nel pomeriggio di ieri del sindacato autonomo di polizia per due fatti di cronaca che ripropongono il ruolo delle forze dell'ordine e la tutela dei lavoratori impegnati.

Giovane poliziotto colpito con mattone in testa. Paoloni (Sap): «Occorrono immediatamente mezzi idonei ad evitare il contatto»

Un giovane poliziotto di 28 anni, durante un servizio finalizzato al contrasto di spaccio di sostanze stupefacenti nella pineta di Viareggio, è stato colpito alla testa con un mattone da uno straniero. L’agente, in gravi condizioni è stato trasportato in ospedale e operato d’urgenza.

«Quanto subito dal collega, al quale va la nostra vicinanza e solidarietà, ha dell’incredibile. I medici gli hanno dovuto impiantare una placca nel capo, a causa delle gravissime ferite riportate. Ora stanno cercando di risvegliarlo». A renderlo noto con amarezza, è Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap).

«Occorre immediatamente la dotazione di strumentazioni che garantiscano protezione e tutela per gli operatori. In questo caso il taser avrebbe permesso, senza contatti ravvicinati, di fermare l’aggressore che per poco non ha ucciso il collega. Lo straniero era armato di pietre, pertanto il collega non avrebbe potuto ricorrere all’arma in dotazione, altrimenti avrebbe rischiato la contestazione di mancata proporzionalità tra difesa e offesa. Per contro – conclude Paoloni -, è finito in ospedale con la testa rotta».

Poliziotto indagato a Torino. Tonelli (Lega): «Inseguire un malvivente è dovere del poliziotto»

«E’ davvero sconcertante apprendere che un poliziotto sia indagato, dopo l’inseguimento di due malviventi dediti al furto di orologi di lusso che, per evitare di essere arrestati, sono andati a schiantarsi e uno di loro è morto».

E’ il commento dell’on. Gianni Tonelli, deputato Lega, a margine della notizia del poliziotto della Squadra Mobile di Torino, finito sotto indagine dopo la morte del pregiudicato Nunzio Giuliano, morto il 30 dicembre scorso dopo essersi schiantato mentre fuggiva dalla Polizia.

«Sono notizie che lasciano l’amaro in bocca, anche perché il sottoscritto, prima come Sindacato Autonomo di Polizia, ora come Lega nel contratto di Governo, ha sempre portato avanti la battaglia delle telecamere sulle divise, auto di servizio e celle di sicurezza, quale strumento di trasparenza e verità per chi dovesse valutare l’operato delle Forze dell’ordine. Tutto ciò – prosegue Tonelli – sconcerta perché questi episodi inibiscono totalmente lo spirto di iniziativa nelle Forze dell’ordine, che è un elemento determinante per l’efficacia del sistema e della loro azione. Se un operatore di Polizia deve temere queste ripercussioni, prima di agire, significa che vogliamo una Polizia senza spirito di iniziativa e intraprendenza, un fallimento dell’apparato a danno della comunità. Se Lupin III nel fuggire finisce fuori strada, la colpa è dell’ispettore Zenigata?»

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