ANNO XIII  Luglio 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 22 Febbraio 2019 20:34

Settimana Santa patrimonio della Regione, Liviano presenta una proposta di legge

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Fare della Settimana santa pugliese patrimonio immateriale della Regione attraverso interventi regionali di tutela e valorizzazione delle processioni. E’ questo lo spirito alla base della proposta di legge presentata dal consigliere regionale del Gruppo Misto, Gianni Liviano.

“In tutti i paesi della Puglia, - sottolinea Gianni Liviano - le processioni di statue, i cortei di donne velate e di uomini incappucciati, di ali di folla silenziose e commosse, di musiche funebri e solenni suonate dalle bande musicali animano le strade, richiamano folle numerose e turisti provenienti da molti luoghi”.

I riti, in verità, cominciano già prima della Settimana Santa con diverse rappresentazioni della “Passione vivente” (Altamura, Conversano), vere opere teatrali recitate in costume nelle strade del paese o nelle campagne, specie nelle suggestive gravine (come a Ginosa); si prosegue con le “Processioni” della Sacra Spina (Andria), dell’Addolorata (Taranto, dove la processione tra ali di folla sempre presenti, esce, dalla Chiesa di San Domenico Maggiore in Città Vecchia, alla mezzanotte tra il giovedi e il venerdi santo e fa ritorno nel Duomo solo nel pomeriggio del Venerdi dopo aver camminato ininterrottamente per le vie della città per tutta la notte e la mattina successiva; e poi Bisceglie, Bitonto), della Desolata (Canosa, Gallipoli), dei Misteri (Taranto, dove la processione esce dalla Chiesa del Carmine il Venerdì pomeriggio e ne fa rientro nella mattinata del Sabato; Molfetta, Ruvo, Valenzano, ma ovunque: è la più diffusa), del Santo Legno (Conversano), di Cristo Morto (Montesantangelo, Botrugno); degli Otto Santi (Ruvo di Puglia), della Pietà (Molfetta).

“Durante la Settimana Santa in particolare la città di Taranto - sottolinea Liviano - vive il momento più intenso della sua vita comunitaria partecipando, in un clima di intensa emozione, ai riti e alle ritualità che la accompagnano da tempi remoti. Non a caso - aggiunge il consigliere regionale tarantino - gli episodi salienti della Passione di Cristo e caratteristici della Settimana Santa sono rappresentati da antiche processioni che si rinnovano di anno in anno sempre con una partecipazione numerosissima (“il Pellegrinaggio del Giovedì Santo”, “La Processione dell’Addolorata” a mezzanotte dello stesso giorno, “La Processione dei Sacro Misteri” del Venerdì Santo) e che hanno ormai una risonanza che travalica i confini regionali e nazionali tanto da convogliare, nella città bimare durante la Settimana Santa, tantissimi turisti provenienti da ogni luogo. Del resto - prosegue Liviano - le caratteristiche delle processioni di Taranto (l’esasperante lentezza che caratterizza lo svolgimento delle stesse e la cosiddetta “nazzicata” che è il dondolio continuo con cui i confratelli portano sia le statue che i simboli della Passione) la differenziano da tutte le altre proposte analoghe e la rendono, com’è riconosciuto, la capofila della pietà popolare nel meridione d’Italia. Studi specifici, che ne riportano le origini al primo millennio, oltre a una copiosa documentazione bibliografica, - conclude Liviano - attestano la grande rilevanza dei rilievi storici delle caratteristiche della Settimana Santa tarantina”.

Sei sono gli articoli che formano la proposta di legge di Liviano e puntano a far sì che La Regione, sulla base della programmazione pluriennale, conceda annualmente contributi in favore di quanti iscritti all’Albo regionale, così come previsto dall’articolo 3, per la promozione in Italia e all'estero degli eventi: per attività di studio e attività culturali, anche fuori dai confini regionali, legate ai riti della settimana santa pugliese; per la realizzazione degli eventi e di percorsi di formazione e approfondimento delle origini della ritualità nonchè per la realizzazione di cd e dvd e app e altro materiale multimediale contenenti notizie utili a quanti intendono assistere allo svolgimento degli eventi stessi. La dotazione finanziaria per il corrente esercizio finanziario è di 200mila euro mentre per gli esercizi successivi si provvederà nell’ambito degli stanziamenti previsti dalle leggi di bilancio annuali e pluriennali.

Di seguito il testo della proposta di legge:

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1 - Interventi regionali di tutela e valorizzazione processioni della settimana santa: le settimane sante pugliesi patrimonio immateriale della Regione

1. La Regione Puglia considera i riti e le processioni della settimana santa come proprio patrimono immateriale. In attuazione della convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, tutela e valorizza le processioni e i riti della settimana santa e contribuisce alla loro conservazione e promozione, promuovendo iniziative e facilitandone l’esercizio al fine di garantirne la più ampia diffusione.

Art. 2 - Programma pluriennale di intervento

1. Al fine di coordinare in un quadro programmatico organico gli interventi regionali nel settore, la Giunta regionale, previo parere della Commissione consiliare competente, approva il programma triennale integrato di intervento nel settore delle processioni e dei riti della settimana santa pugliese e indica le risorse finanziarie da stanziare nei bilanci annuali di previsione in apposito capitolo di spesa.

Art. 3 - Albo regionale

1. La Regione provvede ad istituire un albo regionale dei soggetti che organizzano processioni e riti della settimana santa. Potranno aderire all'albo, in settori differenti, tutti coloro che ( diocesi, parrocchie, confraternite o associazioni costituiti a norma di legge e senza scopo di lucro) organizzano processioni e riti della settimana santa. La Regione, con apposito regolamento, individuerà i criteri e le modalità per la concessione di contributi e finanziamenti avvantaggiando, tra quelli iscritti all'Albo, i riti e le processioni   che per storia, per tradizione, hanno origine più remota e continuità nello svolgimento.

Art. 4 - Contributi e finanziamenti

1. La Regione, sulla base della programmazione pluriennale di cui all’articolo 2, concede annualmente contributi in favore di quanti iscritti all’Albo regionale di cui all’articolo 3 per la promozione in Italia e all'estero degli eventi:

a) per attività di studio e attività culturali, anche fuori dai confini regionali, legate ai riti della settimana santa pugliese;

b) per la realizzazione degli eventi;

c) per la realizzazione di percorsi di formazione e approfondimento delle origini della ritualità;

d) per la realizzazione di cd e dvd e app e altro materiale multimediale contenenti notizie utili a quanti intendono assistere allo svolgimento degli eventi.

Art. 5 - Vincolo di destinazione dei contributi

1. I contributi di cui alla presente legge sono erogati per le finalità di cui agli articoli 4, non possono essere utilizzati per altre finalità.

2. I soggetti beneficiari, entro il 31 gennaio dell’anno successivo, devono presentare il rendiconto completo delle attività finanziate, dal quale risulti anche ogni altro contributo eventualmente percepito a sostegno dell’attività di cui si tratta.

Art. 6 - Finanziamento degli interventi

1. Per le finalità previste dalla presente legge, nell’ambito della Missione 5, Programma 1, Titolo 1 è assegnata la dotazione finanziaria per il corrente esercizio finanziario, in termini di competenza e cassa, di € 200.000,00 con prelevamento di pari importo dal capitolo 1110070 “Fondo globale per il finanziamento di leggi regionali di spesa corrente in corso di adozione”, missione 20, programma 3, autorizzando la Giunta Regionale a provvedere alla relativa variazione al bilancio di competenza e di cassa.

2. Per gli esercizi successivi si provvede nell’ambito degli stanziamenti previsti dalle leggi di bilancio annuali e pluriennali. La presente legge è dichiarata urgente e sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi e per gli effetti dell’art. 53, comma 1 della L.R. 12/05/2004, n° 7 “Statuto della Regione Puglia” ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. E’’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Puglia.

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