ANNO XIII Settembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 31 Marzo 2019 08:45

Pordenone - «Giovani creativi», musica contro bullismo e marginalità

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 Regione e Comune potenziano corsi e attività musicali finalizzate a contrastare il disagio nelle scuole di Pordenone

 Corsi e attività musicali come strumenti di aggregazione contro bullismo e marginalità. E’ questo l’architrave su cui poggia il progetto «Giovani creativi, l’arte che include» rivolto alle scuole medie e superiori della città.

Presentato oggi in Municipio, è sostenuto con 24 mila euro, di cui 19 mila della Regione e 5 mila del Comune, che gestisce il progetto. A realizzarlo sono la Filarmonica cittadina e Farandola, con l’obiettivo appunto di utilizzare la leva della musica per toccare e risolvere temi sensibili.

Le due associazioni operano già nelle scuole con questo genere di iniziative ma ora, grazie al nuovo finanziamento, le attività verranno ampliate sia quest’anno che il prossimo e - questo è l’intento dell’Amministrazione comunale - anche negli anni successivi.

«Grazie a questo finanziamento - ha spiegato il consigliere regionale e comunale Alessandro Basso - l’ambizione è intercettare un numero maggiore di studenti tramite le associazioni che già collaborano con noi nelle scuole. Lo scopo è tenere lontano i ragazzi da devianze e fenomeni di disagio, indirizzando la loro energia in attività creative».

Per il sindaco Alessandro Ciriani «La narrazione quotidiana sui giovani si concentra solo sugli aspetti negativi, che pure esistono, ma ci sono anche tante energie positive, e sono preponderanti. Dobbiamo però capire che i ragazzi non possono diventare una risorsa se non hanno canali e codici a loro idonei per esprimersi.

Non possiamo più pensare di contrastare il disagio come un tempo, con il calcio balilla e un tavolo da ping pong. Oggi bisogna puntare su arte, musica, creatività e cultura per trasformare potenziali sacche di marginalità in risorse per la città. E’ un nuovo paradigma e il nostro obiettivo è irrobustire e consolidare questi progetti».

In campo corsi e attività per imparare a suonare uno strumento e affinare la pratica, o concentrate sul coro.  «Ma è molto più di un mero insegnamento di tecniche musicali - ha precisato la presidente di Farandola, Valentina Gerometta - è un percorso didattico che unisce musica e inclusione, confronto e esperienze, tanto che già da tempo lavoriamo nelle scuole anche con uno psicologo della musica. Abbiamo registrato riflessi positivi non solo sui ragazzi, ma anche su famiglie. Ora con questo aiuto di Comune e Regione possiamo implementare le attività e estenderle ad altri beneficiari».

«Il linguaggio universale della musica è capace di parlare ai giovani a rischio – ha osservato il presidente della Filarmonica, Roberto Battistella - la nostra associazione organizzava corsi musicali nelle scuole di Pordenone già a inizio secolo. Noi adeguiamo l’offerta formativa ai tempi. Tra poco partirà un corso di formazione per i nostri docenti proprio su come affrontare con la musica, assieme ai ragazzi, le tematiche del bullismo e del cyberbullismo.» (fonte comune di Pordenone)

 

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