ANNO XIV Novembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 21 Aprile 2019 10:01

Greta Thunberg attaccata dalla destra negazionista, domandiamoci perché

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In questo giorno di Pasqua il nostro pensiero può andare verso la resurrezione del creato che è dentro lo spirito di questi giovani millenials che hanno detto basta a inerzie, pigrizie, costringendo la grande politica a riscrivere le proprie agende.

Libero, il Messaggero e il Giornale insorgono contro questa sedicenne svedese Greta Thunberg definendola: "rompiballe" "Gretina"; è un modo per rispondere a quanti preferirebbero che la gente italica fosse sempre incollata ai video-annunci su migranti e sicurezza.

Mentre sgretolano le certezze sul futuro.

Cosa è accaduto al mondo ecologista tradizionale?

Una volta argomentammo sulla difficoltà dell'ecologismo a diventare linguaggio parlamentare e politico. Abbiamo talvolta detto di aver votato la migliore classe politica, per poi scoprirla inadeguata a reggere le promesse. Anche le minime.

Quando finiremo l'uso dell'energia sui fossili? E cosa dire dell'eolico che nasconde corruzione? E quando smetteremo l'uso delle discariche che non si sostuiscono con gli inceneritori? E che dire delle emissioni industriali e di tutti gli inquinanti che incidono sul clima? Compresa un'agricoltura intensiva?

Questi solo alcuni dei temi che finiscono sotto i piedi di questi giovani che ci mettono le spalle al muro e ci chiedono, con i loro occhi giovanili e pungenti, di fare qualcosa adesso, perchè vogliono avere futuro, ne hanno diritto. Vogliono vedere il cielo che abbiamo guduto noi nonni da bambini. 

Riflettiamo su questo sforzo di delegittimazione, quasi come a volerla assassinare – una giornalista di cui non citiamo il nome la vorrebbe investire con l’auto - di Greta Thunberg è direttamente proporzionale all’incredibile forza del suo messaggio. 

Non è un bolla destinata a sgonfiarsi naturalmente, in tal caso non riceverebbe alcuna attenzione. In realtà, i Friday for Future sono un movimento che sta montando e che si sta consolidando. Le iniziative si moltiplicano, gli endorsement pure - qualche settimana fa, migliaia di scienziati, ieri Papa Francesco - e la politica inizia a mettere le questioni ambientali sempre più in alto nelle priorità. Una riscrittura dell’etica sociale che parte dai nostri nipoti, beh ci piace assai. 

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