ANNO XIV Aprile 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 27 Aprile 2019 06:24

Sul pensionato morto per le sevizie di una baby gang di sciagurati

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L’editoriale di oggi riguarda un terribile fatto di cronaca accaduto nella provincia di Taranto e nel paese di Manduria, nella zona orientale verso Lecce. Un pensionato di 66 anni muore per le sevizie di una baby gang fatta da 14 elementi, il più grande ora ha 19 anni all'inizio 13. 

Questo efferato fatto di cronaca induce a riflettere su alcuni dati, la mancanza di cultura e di scolarizzazione che produce aggregazioni orientate verso il basso, la violenza intra generazionale, altro dato generale pur presente nella nostra società liquida. E sulla quale scriveva ironizzando Umberto Eco.

Messi insieme in un micidiale cocktail mentale, in adolescenti senza anima e completamente vuoti di idee, produce questi comportamenti irrazionali contro un anziano che vive solo e magari con qualche problema di ritardo psichico.

E per completare il tutto ecco che entra in gioco Whatsapp e gli scambi di video delle sevizie per rendere il tutto un perverso gioco da condividere. Non credo che questi sciagurati abbiamo mai visto Arancia Meccanica. Ma nel film la violenza estrema è contro un senzatetto ubriaco, qui siamo oltre, siamo nell’intrusione domestica, nella violenza privata, nell’offesa di una persona per di più malata e isolata da parenti e amici (che diventano responsabili morali) per sei anni – e dov’era il paese e dov’erano i paesani? - e poi ci sono molti reati.

Secondo la procura parliamo di: danneggiamento, minacce, violazione di domicilio, aggressione, lesioni personali. I 14 ragazzi della baby gang sono accusati inoltre di aver aggredito, rapinato e bullizzato l'uomo costringendolo infine a rinchiudersi in casa e a non alimentarsi per giorni, quindi spinto al suicidio.

Ce n’è davvero per una condanna esemplare finalizzata a mettere davanti questi delinquenti alla violenza procurata su un essere umano e di fronte alla vita. Con l’isolamento per anni da ogni contatto social che sarebbe davvero una vera condanna. E stavolta concordiamo col ministro dell'Interno Salvini che su Twitter, a proposito del caso afferma che “Se confermati colpevoli, servono pene esemplari per tutti, anche per i minorenni, che devono essere trattati, e puniti, come tutti gli altri. Di fronte a simile violenza, per me non esiste distinzione di età e di responsabilità".

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