ANNO XIII  Luglio 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 19 Maggio 2019 22:14

Salvini: sul Venezuela pessima figura italiana. Andrea Delmastro FdI: "La dittatura si combatte con gli atti parlamentari e non con le conferenze stampa che non preoccupano certo il dittatore Maduro”

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Si è conclusa la sera del 17 maggio la missione del Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo a Caracas, dove in rappresentanza dell’Italia ha preso parte agli incontri del Gruppo di contatto ristretto, formato dai viceministri degli Esteri di cinque Paesi: Italia, Spagna, Svezia, Uruguay e Portogallo. “In Venezuela non c’è uno stato di diritto”. Prosegue il lavoro dell’Italia, all’interno del Gruppo di contatto internazionale, per riportare libertà e democrazia in Venezuela. Il Sottosegretario agli Esteri, Sen. Ricardo Merlo, ha incontrato Juan Guaidó e gli altri esponenti dell’opposizione, oltre a Nicolás Maduro con i suoi punti di riferimento politici più vicini. Merlo lancia il suo appello all’Onu e alle organizzazioni internazionali per i diritti umani: date priorità alla crisi in Venezuela e impegnatevi a trovare soluzioni rapide ed efficaci ad una crisi umanitaria divenuta ormai insostenibile”.

Vediano come in Italia Governo (Lega-M5S-Maie) che ricordiamo non riconosce Nicolas Maduro, ma riconosce il Parlamento del Venezuela come legittimo, costituzionale, ma non riconosce Juan Guaidó come Presidente ad Interim e opposizione quest'ultima largamente a favore del riconoscimento di Juan Guaidó come Presidente costituzionale ad Interim del Venezuela (Forza Italia, Fratelli d'Italia, Partito Democratico, Centristi di Casini, + Europa) hanno commentato la fumata nera del Gruppo di contato UE.

“In Venezuela è la legge che riconosce a Juan Guaidò il ruolo di presidente che porta il Paese alle elezioni. Maduro è un dittatore, torturatore, affamatore, assassino. Scelga lei la parola. M5S ha scelto una posizione più prudente, da me non compresa. C’è qualcuno che evidentemente ha nostalgia dei regimi socialisti o comunisti”. Lo ha detto il vice premier Matteo Salvini alla Stampa estera a Milano, che, rispondendo ad un giornalista venezuelano, si è detto dispiaciuto perché “l’Italia ha fatto una pessima figura”. Fratelli d’Italia però sottolinea: “Sono contento che Salvini abbia dichiarato di stare al fianco di Guaidó e contro Maduro. Saprà allora convincere il suo gruppo parlamentare che ha sempre votato contro le richieste di Fratelli d’Italia per riconoscere Guaidó presidente ad interim del Venezuela. La dittatura si combatte con gli atti parlamentari e non con le conferenze stampa che non preoccupano certo il dittatore Maduro”. Lo dichiara Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo Fdi in commissione Esteri. Intanto il premier italiano cerca di buttare acqua sul fuoco: sul Venezuela ”la posizione Italiana è stata fraintesa”, ”non siamo spettatori distratti o neutrali, ma pianamente coinvolti” con l’obiettivo di arrivare alla ”pacificazione” del Paese, e gestendo ”un percorso politico verso nuove elezioni libere, democratiche e credibili”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la visita a Rondine Cittadella della Pace ad Arezzo, dove ha tenuto una lezione agli studenti del World House – Studentato Internazionale e del Quarto anno Liceale d’Eccellenza.

Pier Ferdinando Casini: "Apprezzamento al sottosegretario Ricardo Merlo e all'ambasciatore Silvio Mignano che ieri hanno incontrato il presidente ad interim del Venezuela Juan Guaidò nell'ambasciata italiana. Il lavoro del gruppo di contatto sta registrando la totale chiusura del regime, ma questo era largamente prevedibile. Lavoriamo perché l'Europa il 26 maggio dia un segnale concreto per la libertà e la resistenza venezuelana".

Mara Carfagna (Forza Italia): sul M5S " E un partito che appoggia un dittatore di nome Nicolas Maduro? E’ moderato un partito che getta benzina sul fuoco delle rivolte dei gilet gialli?  Di Maio, i moderati sono moderati ma non imbecilli.

Antonfrancesco Venturini Vice presidente del Popolari per l'Italia e candidato alle Elezioni Europee come capolista Italia Centrale: Noi Popolari per l'Italia da sempre siamo vicini al Popolo del Venezuela al suo grido di libertà e democrazia, alla luce degli ultimi attacchi al Parlamento del Venezuela ci domandiamo come fa l'Italia a non riconoscere Juan Guaidó? è quella del Governo italiano una possizione insostenibile e va nella direzione opposta della maggioranza dei Paesi Europei.

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