ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 21 Maggio 2019 04:20

La Regione Puglia taglia i Km annui del trasporto pubblico in provincia di Taranto? Considerazioni di Di Lena

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Le problematiche regionali del trasporto pubblico jonico chiave dello sviluppo economico del territorio. Le considerazioni del consigliere dell’unione dei comuni Angelo Di Lena.

A leggere le stime riportate in queste settimane sui quotidiani sul trasporto pubblico regionale nel contesto territoriale jonico non c’è da stare molto allegri, anzi tutt’altro.

La Regione Puglia, a quanto pare, sta per “tagliare” 2 milioni di chilometri annui ai cittadini di Taranto, in parte per coprire i servizi dei cittadini di Martina Franca. Sembra, inoltre, che il territorio della provincia ionica sia destinato a subire la perdita di un milione di chilometri di servizi a vantaggio delle province di Bari e Lecce.

E non finisce qui perché anche nei servizi marittimi sono previste riduzioni del chilometraggio da circa 8000 km a 5900 km per la nostra provincia, laddove la provincia di Brindisi passerebbe da 0 a 6mila chilometri, in un momento in cui l’Amat ha deciso di puntare sulle idrovie per fini turistici.

Se queste previsioni diventeranno realtà, i tagli previsti dalla Regione finiranno per penalizzare proprio Taranto e la sua provincia. Nei mesi scorsi mi sono battuto aspramente per il potenziamento del servizio autobus nella Provincia di Taranto, rappresentando le istanze di numerosissimi pendolari, ed, in questo, ho cercato l’appoggio della politica. Purtroppo non c’è stato un fronte compatto e questi sono i risultati.

Mi chiedo sinceramente il senso di questa reimpostazione regionale che non incoraggerà l’utilizzo del servizio di trasporto pubblico da parte dei pendolari dei paesi dell’arco jonico, rendendolo addirittura sconveniente.

Perché, diciamocela tutta, ad essere penalizzati saranno, soprattutto, i tantissimi cittadini della provincia che si spostano per studio o lavoro ogni giorno verso il capoluogo. Senza colpevolizzare nessuno credo che le vere istanze ed i reali problemi del trasporto pubblico ionico siano quindi stati mortificati, sottovalutati.

Occorre intervenire tutti insieme con un fronte compatto.

Tutti coloro che, a vario titolo, rappresentano la provincia ionica nelle istituzioni locali e a livello regionale devono alzare la voce in difesa dei nostri cittadini e delle loro giuste istanze ed insieme ad essi l’auspicio è il coinvolgimento dei rappresentanti delle associazioni del mondo economico e sociale. Perché queste scelte in materia di politica dei trasporti riguardano tutti noi e colpiscono gli interessi dell’intera area ionica. Lo sviluppo economico del nostro territorio passa inevitabilmente dal trasporto pubblico.

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