ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 15 Luglio 2019 12:27

Alitalia è il giorno del verdetto Di Maio: 'Subito la scelta'

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Atlantia ma anche Toto, Claudio Lotito e il patron di Avianca, German Efromovich, hanno inviato a Mediobanca, advisor di Ferrovie, le offerte per la partecipazione alla newco

Quattro offerte per completare la cordata che scenderà in pista per l'acquisizione di Alitalia. Tante sono le dichiarazioni di interesse che sono arrivate entro le ore 18 di ieri a Mediobanca, advisor delle Ferrovie nel ' Progetto Az'. Atlantia, il gruppo Toto, il presidente della Lazio Claudio Lotito, e l'imprenditore boliviano, Gregor Efromovich, azionista della compagnia sudamericana Avianca, hanno formalizzato la loro volontà di partecipare all'azionariato della newco con la quale dovrà essere salvata e rilanciata Alitalia.

 Dopo la deadline fissata da Mediobanca, ora , spiegano fonti vicine al dossier, sarà vagliata tutta la documentazione pervenuta, con le relative garanzie finanziarie che assicurino la sostenibilità dell'operazione. Il passaggio cruciale sarà poi quello di stamattina quando si riunirà in consiglio di amministrazione delle Fs chiamato a deliberare sulla costituzione del  consorzio per poi comunicarlo al Mise.  Il nodo da sciogliere in queste ore è quello dell'individuazione del partner o dei partner che dovranno completare l'azionariato della newco. In campo ci sono già le Fs, regista dell'operazione con il ruolo soggetto aggregatore, la cui quota si dovrebbe aggirare intorno al 35%, Delta Airlines con una quota tra il 10 e il 15 % e il Mef con il 15%.
Come da copione arrivano tutte le offerte attese per Alitalia. Sollecitati i diretti interessati, Mediobanca ha ricevuto nei tempi previsti le lettere e le relative garanzie da Atlantia, Toto, Lotito e German Efromovich, patron di Avianca. Quattro possibili nuovi partner tra cui identificare chi andrà ad affiancare Ferrovie dello Stato nella nuova compagnia aerea. Luigi Di Maio parla di un successo che dimostra la bontà dell'operazione di mercato (anche se la maggioranza delle quote saranno in mano pubblica) e sollecita ancora una volta tempi rapidi per individuare entro domani "il quarto elemento", uno o più partner da sommare a Fs, Mef e Delta, capaci di portare avanti un piano ambizioso e "non conservativo". L'idea del vicepremier 5 Stelle resta quella di una compagnia in grado di volare sul lungo raggio, di portare turisti in Italia da ogni parte del mondo "a testa alta".

Non ridimensionata dunque come potrebbe essere se seguisse ad esempio le indiscrezioni circolate finora sul piano elaborato da Delta. Non a caso Di Maio, pur dicendosi ufficialmente immune a preferenze e pregiudizi nei confronti dei pretendenti, sembra invece sponsorizzare l'ingresso del gruppo Toto, che non prevede alcun esubero e punterebbe ad una compagnia effettivamente internazionale. Agli occhi dei 5 Stelle, Toto rappresenterebbe inoltre un contraltare ad Atlantia, ben vista invece dalla Lega, nonostante la tragedia del Ponte Morandi e la questione, parallelamente in cerca di soluzione, delle concessioni autostradali. La holding della famiglia Benetton non ha peraltro fatto mistero della volontà di allungare i tempi, lasciando all'amministratore delegato Giovanni Castellucci la possibilità di valutare attentamente il possibile piano industriale e la compagine azionaria della nuova compagnia, sottoponendo poi le sue conclusioni al cda. Se così fosse, la soluzione definitiva per Alitalia non potrebbe che arrivare dopo l'estate, considerando anche la pausa agostana. Il prossimo passo concreto, al momento, è comunque il consiglio di amministrazione di Fs convocato domani in tarda mattinata. Di Maio auspica subito una scelta, ma non è escluso che Ferrovie comunichi al Mise solo il pacchetto di partner interessati e che da quel momento partano le trattative, che potrebbero durare appunto un paio di mesi, per arrivare a formulare in un secondo momento l'offerta vincolante. Le quote di partecipazione restano infatti ancora da definire. In un ultimo post su Facebook, Di Maio ha esplicitato solo quella del Mef, stabilita per legge in base alla conversione degli interessi sul prestito ponte, quindi non superiore al 15%. Una percentuale simile dovrebbe andare a Delta, che non ha però escluso di salire ulteriormente in una seconda fase, magari fino al 20%. Fs dovrebbe detenere il 35%, come sempre detto, ma, se Toto non potrà che avere una quota minoritaria, resta soprattutto l'incognita Atlantia.

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